Oltre 200 mila persone hanno marciato da Perugia ad Assisi per la giustizia, per la legalità e per il diritto, sotto lo slogan ‘Imagine all the people’. Un fiume di gente, da tutto il mondo, con tanti leader politici intervenuti. L’organizzatore Flavio Lotti ha ricordato la Marcia del 14 ottobre del 2001, subito dopo l’attacco Usa all’Afghanistan e l’attentato alle Torri gemelle. “Allora fummo in 200 mila – ha detto – e oggi siamo anche di più. Non mi piace dare i numeri a caso ma siamo stati tantissimi”
In Umbria, domenica 12 ottobre, oltre 200 mila persone hanno marciato da Perugia ad Assisi per la giustizia, per la legalità e per il diritto, sotto lo slogan ‘Imagine alla the people’.
Un fiume di gente, da tutto il mondo, con tantissime bandiere, su tutte quella della Pace e della Palestina.
Una PerugiAssisi, come non si vedeva da tanti anni.
L’anima dell’iniziativa, il presidente della Fondazione PerugiAssisi per la Cultura della Pace Flavio Lotti ha ricordato la Marcia del 14 ottobre del 2001, subito dopo l’attacco Usa all’Afghanistan e l’attentato alle Torri gemelle.
“Allora fummo in 200 mila – ha detto – e oggi siamo anche di più. Non mi piace dare i numeri a caso ma siamo stati tantissimi”.

Un popolo pacifista non contro qualcuno, ma per costruire un mondo diverso, migliore.
“Non chiamatela marcia per la pace – ha sottolineato Flavio Lotti dal palco della Rocca di Assisi dove si è conclusa la giornata- perché questa è una marcia per la giustizia, per la legalità e per il diritto”.
Simbolo forte di pace, fratellanza e comunione tra i popoli, sono state le bandiere di Israele e Palestina, di Russia e Ucraina, annodate e sventolate sulla piazza di fronte alla Basilica Inferiore di San Francesco.
Ai partecipanti e agli organizzatori sono giunti anche il messaggio e la benedizione del Papa, che ha auspicato che la manifestazione “sostenga l’impegno degli Organismi internazionali in favore di soluzioni rispettose dei diritti di ciascuno e capaci di creare condizioni necessarie perché finalmente all’odio subentri l’amore, all’offesa il perdono”.
Tante le istituzioni umbre presenti, tra queste la presidente della Regione, Stefania Proietti, il sindaco di Perugia, Vittoria Ferdinandi ed alcuni assessori regionali.
La Marcia ha visto anche la partecipazione di politici nazionali, su tutti la segretaria del Pd Elly Schlein, il presidente del M5s Giuseppe Conte ed i leader di Avs Nicola Fratoianni ed Angelo Bonelli.
E poi tanta tanta gente, molti bambini, famiglie, scuole, nonni e associazioni, persone che vogliono un mondo diverso, unione e non divisione.
Molti cartelli, striscioni, disegni, tutti dedicati al senso di umanità da recuperare, alla pace da riconquistare.

Gli attiviste di Greenpeace Italia, per esempio, hanno srotolato un enorme striscione di 120 metri quadri con il messaggio ‘Fermiamo il genocidio a Gaza’.
Le parole di Alessandro Gianni, Responsabile Relazioni Istituzionali e Scientifiche Greenpeace Italia: “Siamo in tanti a marciare per la pace a Gaza, per la pace in Ucraina ed in tutti gli altri conflitti che ci sono nel nostro pianeta”.
“Abbiamo bisogno, soprattutto a Gaza – ha evidenziato Alessandro Gianni – di mantenere il ‘cessate il fuoco’, che deve essere permanente. Inoltre c’è un urgentissimo bisogno di portare aiuti a quelle persone e c’è anche un urgente bisogno di consolidare questa fiammella così fragile”.
“Noi speriamo che regga – ha concluso Alessandro Gianni – siamo in tanti, siamo qui per questo, siamo qui perché questo pianeta ha bisogno di pace”.
All’arrivo della Marcia PerugiAssisi, l’area antistante la Rocca Maggiore di Assisi, è stata intitolata ‘Piazzale della pace’.
La targa è stata inaugurata dal sindaco di Assisi Valter Stoppini, insieme al suo omologo di Betlemme, Maher Nicola Canawati, al vescovo di Assisi, mons. Domenico Sorrentino e ad alcuni amministratori locali.
Lo spazio era chiamato ‘Piazzale delle libertà’, ma la Giunta comunale ha recentemente deciso di modificarne la denominazione per dedicarlo alla pace, come ‘omaggio alla storica Marcia e segno di speranza’.


