Al Museo dell’Ara Pacis, a Roma, presentato lo studio “Sostenibilità e Consapevolezza” di Erion sugli errori nella differenziata. Andrea Fluttero, presidente Erion: “Dobbiamo passare dall’idea di un rifiuto da smaltire e a arrivare all’idea di un prodotto a fine vita da conferire correttamente per il riciclo o il riuso”.
Oltre 940.000 tonnellate di rifiuti all’anno potrebbero finire nel canale sbagliato. È quanto emerge dall’indagine tecnico-scientifica condotta da Erion e presentata il 14 ottobre presso il Museo dell’Ara Pacis di Roma.
Secondo i risultati dello studio, basato su 38 campionamenti di rifiuti indifferenziati provenienti da 15 città italiane, ogni anno nell’indifferenziato finirebbero più di 100.000 tonnellate di piccoli Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE) e oltre 5.800 tonnellate di Rifiuti di Batterie portatili. A questi si aggiungono quasi 840.000 tonnellate di rifiuti tessili: un “potenziale inespresso” di materie prime riciclabili che oggi vengono perse definitivamente.
Andrea Fluttero, presidente Erion, ha spiegato a TeleAmbiente le azioni proposte nello studio per invertire la tendenza e rafforzare la raccolta differenziata: “Gli studi che presentiamo oggi riguardano da un lato un approfondimento sulla quantità di rifiuti non differenziati presenti all’interno delle raccolte indifferenziate. È un elemento importante da conoscere per capire qual è il potenziale inespresso, ed è importante anche suddividerlo per filiere. Ci sono filiere che sono mature anche dal punto di vista del riciclo e altre che lo sono meno”.
“Una volta che si conosce qual è la quantità di rifiuti erroneamente conferiti nell’indifferenziato – ha continuato il presidente Erion – spingere su una quantità piuttosto che sull’altra ha un senso se si sa che quella filiera su cui si spinge ha la possibilità di avere impianti tecnologici per il riciclo e mercati di sbocco. Nel caso dei RAEE è così, per il tessile non è ancora così. C’è moltissimo riuso, ma manca quasi totalmente il vero riciclo, quello da fibra a fibra. Quindi questa capacità di avere consapevolezza della composizione dell’indifferenziato è essenziale per poter spingere più o meno a seconda delle filiere”.
Oltre a fotografare le quantità di rifiuti RAEE, RB portatili e tessili che finiscono erroneamente nell’indifferenziata, lo studio propone due principali azioni per migliorare la raccolta e il riciclo delle preziose Materie Prime Seconde. La prima è la promozione di campagne di sensibilizzazione e comunicazione che informino i cittadini sui benefici del corretto conferimento di questi rifiuti, la seconda è il potenziamento delle modalità di raccolta sul territorio in un’ottica di prossimità e comodità per gli utenti.
“L’altro aspetto è la capacità di una buona comunicazione di ingaggiare il cittadino consumatore non solo per aumentare la quantità, ma anche per condividere la migliore modalità per conferire i prodotti a fine vita. Dobbiamo passare dall’idea di un rifiuto da smaltire e a arrivare all’idea di un prodotto a fine vita da conferire correttamente per non danneggiare la possibilità di preparazione al riuso, se è possibile, o riciclo se non è possibile il riuso”, ha concluso Fluttero.
Indagine @Erion @IpsosDoxa:
il 70% degli errori nella raccolta differenziata nasce da convinzioni sbagliate dei cittadini!
Serve più conoscenza operativa e fiducia nel sistema.
La comunicazione informa e abilita il gesto corretto.
Leggi il cs https://t.co/jQ8JM2nkmy pic.twitter.com/bV7wbisQI5— Erion (@ErionSistema) October 15, 2025


