Il Premio Angelo Vassallo, riservato agli studenti di tutte le scuole primarie e secondarie d’Italia, intende non solo onorare la memoria del Sindaco Pescatore di Pollica, ucciso il 5 settembre 2010, ma soprattutto stimolare e diffondere la cultura della giustizia, della legalità e del bene comune nelle nuove generazioni. Degne di nota sono le tre aree tematiche principali su cui dovranno essere sviluppati gli elaborati degli studenti: legalità e giustizia civile, tutela ambientale e sviluppo sostenibile, contrasto alla violenza e cultura del rispetto.
Al via la sesta edizione del Premio Angelo Vassallo, organizzato dalla Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore e dall’associazione Battiti di pesca. Il concorso nazionale, riservato a tutte le scuole italiane primarie e secondarie, punta non solo a ricordare il sindaco di Pollica ucciso il 5 settembre 2010 per il suo impegno a favore dell’ambiente e della legalità, ma soprattutto a stimolare e diffondere la cultura della giustizia e del bene comune nelle nuove generazioni.
Sul sito della Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore è possibile scaricare il bando per partecipare, in cui vengono indicati anche tutti i termini di regolamento. La scadenza per presentare le domande è fissata al prossimo 22 novembre, quella per la presentazione dei progetti al 7 marzo 2026. “Il Premio intende onorare e diffondere l’esempio di coraggio e integrità di Angelo Vassallo, la cui vita ha dimostrato come la conoscenza e il rispetto della legalità siano strumenti indispensabili per la giustizia e il bene comune” – spiega la Fondazione fondata e presieduta da Dario Vassallo – “Angelo Vassallo rappresenta un modello imprescindibile per le scuole, un monito potente per investire nella costruzione di una società più equa e solidale“.
I progetti dei ragazzi delle scuole primarie e secondarie, quest’anno, dovranno basarsi su un tema guida ispirato al principio cardine che ha animato l’azione politica e civica di Angelo Vassallo: “Dobbiamo agire nella legge, camminare con la legge, così facendo saremo inattaccabili“. Gli studenti sono chiamati a elaborare prodotti originali e inediti, ispirati all’esempio del Sindaco Pescatore, da sviluppare su tre assi tematici principali: legalità e giustizia civile; tutela ambientale e sviluppo sostenibile; contrasto alla violenza e cultura del rispetto.
Il concorso è rivolto a tutti gli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo e di secondo grado, statali e paritarie, di tutto il territorio nazionale italiano. Per ogni grado scolastico, sarà possibile esprimere la propria creatività attraverso quattro diverse sezioni. Una giuria tecnica e una giuria popolare valuteranno tutti gli elaborati, selezionando i vincitori che saranno premiati in una cerimonia che si terrà a Roma nel mese di maggio 2026. Tutti gli istituti scolastici possono consultare il bando di concorso per conoscere tutte le modalità dettagliate di partecipazione, le scadenze e i requisiti di invio dei prodotti.
Intanto, a 15 anni di distanza dall’omicidio di Angelo Vassallo, ma soprattutto dopo incredibili omissioni e depistaggi, il processo per la sua morte è entrato nel vivo. Ben quindici tra associazioni di cittadini e familiari delle vittime si sono costituiti parte civile: un fatto, questo, che non può che riempire di soddisfazione la Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore, nonostante questa non sia stata ammessa come parte civile. Molto importante anche il fatto che, a costituirsi parte civile nel processo, ci siano anche la Presidenza del Consiglio dei ministri, il Ministero dell’Interno e il Ministero della Giustizia. “Una pietra miliare nella storia giudiziaria del nostro Paese. Accogliamo con serenità la decisione di non ammetterci come parte civile nel processo, continueremo a seguire ogni fase del processo con determinazione, affinché il sacrificio di Angelo non sia dimenticato e la verità emerga fino in fondo, restituendo dignità a tutto il Paese“, ha spiegato Dario Vassallo, presidente della Fondazione Angelo Vassallo.


