Come i diciottenni di oggi affrontano i consumi con pragmatismo sostenibile: non attivisti militanti, ma protagonisti consapevoli di scelte quotidiane che coniugano ambiente, economia e stile personale.
Alcune ricorrenze, si sa, sono più importanti di altre. Certi compleanni, poi, segnano veri e propri momenti di svolta, e tra questi c’è sicuramente il tanto atteso 18esimo compleanno. È per questo motivo che, giunta a 18 anni dalla sua nascita, Subito – prima piattaforma italiana di re-commerce con 26 milioni di utenti unici al mese (Fonte: Casaleggio Associati – E-Commerce in Italia, 2024) – ha voluto indagare chi sono i suoi coetanei, nati nel 2007.
Per capire le loro abitudini e passioni, fotografarne identità, valori e comportamenti è nata la ricerca “Cosa vuol dire avere 18 anni oggi”, sviluppata da Future Concept Lab e analizzata dal suo Presidente, il sociologo Francesco Morace.
“Festeggiare i 18 anni di Subito guardando ai diciottenni di oggi, nostri coetanei, ci permette di comprendere ancora meglio il futuro che stiamo costruendo insieme“, dichiara Giuseppe Pasceri, CEO di Subito, “vedere se le nostre azioni corrispondono ai loro desideri e come possiamo essere dei buoni compagni di viaggio, crescendo e migliorando insieme a loro.”
Smart&sustainable: il loro approccio ai consumi, emotivo e competente
I 18enni del 2025 sono protagonisti consapevoli delle loro scelte di acquisto e vendita. Emotivi competenti, questa la definizione che potremmo usare per rappresentarli, perché affrontano il consumo con consapevolezza e pensiero critico, ma anche con grande partecipazione.
Ragazzini durante la pandemia, hanno imparato per primi ad usare il digitale per fare acquisti, e poi per vendere, quando l’esperienza fisica era impedita dal lock-down, e hanno insegnato a genitori e nonni, fieri di poter mostrare le loro competenze. L’acquisto li coinvolge emotivamente non solo perché permette loro di esercitare e mostrare il proprio expertise, ma anche perché consente di esprimere il proprio stile unico e la propria personalità.
“La second hand si rivela così un’alleata nell’espressione del sé. Subito, crescendo al loro fianco, ha saputo alimentare lo scambio virtuoso e intelligente, abilitando la compravendita online e la possibilità di costruire e vivere le loro passioni e necessità in modo accessibile e sostenibile” afferma Francesco Morace.
Non è un caso che il 95% dei giovani tra i 18 e i 24 anni abbiamo comprato o venduto usato nell’ultimo anno[1], proprio per risparmiare, trovare un oggetto unico ma anche per una scelta di circolarità e sostenibilità. Tornando ai diciottenni, la sostenibilità è argomento di discussione e confronto tra loro per quasi l’85%, mentre solo il 6% si autodefinisce un “attivista”.
Questo perché si riconoscono in un approccio ai consumi “smart&sustainable”, quindi un pragmatismo sostenibile, attraverso cui transizione ecologica e digitale si completano. La sostenibilità è intrinseca nel loro DNA e si manifesta naturalmente nei loro comportamenti, non è ideologica, sacrificale o militante, ma è fatta di scelte quotidiane e opzioni smart in grado di coniugare l’accezione ambientale con quella economica e sociale. Essere virtuosi individualmente, consigliati da esperti, può fare veramente la differenza per l’81,3%. Un approccio quindi molto concreto e orientato al risultato e alla sua misurabilità.
“I nostri coetanei incarnano perfettamente i valori che guidano la nostra piattaforma: pragmatismo, competenza digitale, sostenibilità,” afferma Giuseppe Pasceri. “Una sostenibilità che non è sacrificio, ma scelta smart e dall’impatto misurabile. Lo scorso anno 11,5 milioni di compravendite su Subito, hanno portato a un risparmio di 450mila tonnellate di CO2[2]: è proprio vero che ogni piccolo gesto conta, e tutti insieme possiamo fare la differenza”.
[1] Fonte: Osservatorio Second Hand Economy 2024 di Bva Doxa per Subito
2 Fonte: Second Hand Effect 2024, ricerca sull’impatto ambientale di Subito realizzata da Vaayu


