Nell’Area di Tutela Marina (ATM) di Capo Mortola, in Liguria, Worldrise, in collaborazione con SC Johnson, ha rimosso oltre 450 chili di reti fantasma.
Ancora un’operazione a salvaguardia della conservazione della biodiversità residente negli abissi dei mari d’Italia. Nell’Area di Tutela Marina (ATM) di Capo Mortola, in Liguria, Worldrise, in collaborazione con SC Johnson, ha rimosso oltre 450 chili di reti fantasma. Presenti, all’interno della matassa, diversi animali ancora in vita.
Proprio per questo, attraverso una corsa contro il tempo, un team di subacquei, biologi e tecnici è riuscito a mettere in salvo stelle marine, granchi e gorgonie. Le reti fantasma, invece, sono state analizzate per comprenderne l’impatto sull’ecosistema sommerso. Non a caso, queste “ghost gears“, seppur abbandonate o perse negli abissi anni e anni prima, continuano a intrappolare crostacei, pesci e tartarughe. Fondamentale, dunque, rimuoverle.
Attraverso la produzione di un video immersivo, Worldrise ha raccontato l’importante intervento in presa diretta per trasformare un’operazione tecnica in una storia capace di generare consapevolezza.
“Agire è fondamentale, ma è necessario anche raccontare, condividere e coinvolgere, perché la cura del mare diventi un movimento collettivo”, ha dichiarato la Presidente di Worldrise, Mariasole Bianco.
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