Clima, rinnovabili, ambiente, Sicilia, industria chimica – Tg Ambiente

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In questo numero del Tg Ambiente, realizzato in collaborazione con Italpress: 1) Clima, superato il primo punto di non ritorno; 2) Rinnovabili in frenata: -27% nel 2025; 3) La Sicilia premia i suoi “Custodi dell’Ambiente”; 4) Industria chimica, il settore accelera sulla sostenibilità

In questo numero del Tg Ambiente, realizzato in collaborazione con Italpress:

1) Clima, superato il primo punto di non ritorno: La comunità scientifica torna a lanciare l’allarme sul futuro del pianeta. A far discutere, questa volta, è la Dichiarazione di Dartington, firmata da oltre cinquecento studiosi di tutto il mondo, che chiede interventi urgenti e coordinati per fermare la crisi climatica. Il documento, coordinato dall’Università di Exeter EXETR e dal WWF UK, arriva dopo il Global Tipping Points Report, che ha certificato il primo punto di non ritorno già superato: la moria senza precedenti delle barriere coralline. Gli scienziati chiedono di dimezzare le emissioni globali entro il 2030 e raggiungere la neutralità climatica entro il 2050, avvertendo che rinviare ancora le decisioni potrebbe innescare una cascata di nuovi tipping point. Nel mirino, ancora una volta, i combustibili fossili, mentre la COP30 non è riuscita a definire una roadmap globale per eliminarli. La dichiarazione richiama anche la necessità di proteggere foreste, suoli e altri serbatoi naturali di carbonio, sempre più degradati. La via d’uscita, secondo gli esperti, passa dai cosiddetti “positive tipping points”: cambiamenti rapidi e autoalimentati, come il boom delle rinnovabili, che potrebbero ancora invertire la rotta.

2) Rinnovabili in frenata: -27% nel 2025: Il 2025 segna una frenata decisa per le energie rinnovabili in Italia. Dopo anni di crescita, il settore registra un calo del 27% nelle nuove installazioni: da gennaio a ottobre sono stati realizzati appena 181mila impianti, oltre 67mila in meno rispetto al 2024. La potenza aggiunta si ferma a 5.400 megawatt, con una riduzione del 10%, mentre la produzione cala del 2,5%, soprattutto a causa del crollo dell’idroelettrico. A scattare la fotografia è il Forum Qualenergia di Legambiente e Kyoto Club, che denuncia anche gravi ritardi verso l’obiettivo 2030: raggiunto appena il 28% della nuova potenza richiesta. Dodici Regioni sono ancora lontane dai target. In affanno anche le Comunità Energetiche Rinnovabili: in cinque anni installati solo 115 megawatt, frenati da burocrazia e ostacoli normativi. E ad aggravare la situazione, i tagli del Governo ai fondi PNRR: da 2,2 miliardi si è scesi a 795 milioni. Legambiente e Kyoto Club chiedono ora misure urgenti per sbloccare autorizzazioni, semplificare le regole e rilanciare davvero la transizione energetica del Paese.

3) La Sicilia premia i suoi “Custodi dell’Ambiente”: L’ambiente si conferma uno dei temi fondamentali per il governo regionale siciliano e per l’intera Isola. La prima edizione del Premio “Custode dell’Ambiente”, che si è svolta al Teatro Pirandello di Agrigento, ha messo in evidenza un impegno condiviso tra istituzioni, competenze tecniche e comunità. Istituito dall’Assessorato regionale al Territorio e all’Ambiente in collaborazione con ARPA Sicilia, il Premio è nato con l’obiettivo di valorizzare l’impegno di chi opera per la qualità del territorio, sottolineando anche la collaborazione tra governo nazionale e regionale. Tra i nuovi ambasciatori dell’Ambiente proclamati nel corso dell’iniziativa, il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani e il presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana Gaetano Galvagno. Tra i nuovi “Custodi dell’Ambiente” premiati, anche realtà imprenditoriali dell’Isola.

4) Industria chimica, il settore accelera sulla sostenibilità: La chimica in Italia si conferma un’industria chiave per affrontare le sfide della sostenibilità: i suoi prodotti e processi sono indispensabili per la transizione ecologica del Paese. Per offrire una fotografia della capacità del settore nel perseguire in maniera equilibrata lo sviluppo sociale, ambientale ed economico, Federchimica ha presentato il 31° Rapporto annuale Responsible Care, il programma mondiale volontario, nato in Canada nel 1985 e attivo in Italia dal 1992, per la promozione dello sviluppo sostenibile del comparto.

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