In occasione della Giornata internazionale dei diritti degli animali, in calendario ogni 10 dicembre, gli attivisti della ONG sono entrati in un allevamento intensivo fornitore della catena di supermercati per denunciare gli orrori subìti dai polli destinati al macello.
Blitz di Essere Animali all’interno di uno dei tanti, troppi, allevamenti intensivi localizzati in Italia per denunciare gli orrori subìti dai polli destinati al macello. Dopo essere entrati nella struttura di un fornitore dei supermercati Coop, gli attivisti dell’organizzazione non governativa (ONG) hanno esposto cartelli e striscioni con i messaggi “Coop rispetta i polli?” e “La realtà che Coop non vuole mostrare” per ribadire le inaccettabili condizioni di detenzione del bestiame.
Un chiaro riferimento, soprattutto in occasione della Giornata internazionale dei diritti degli animali, in calendario ogni 10 dicembre, all’indagine degli ambientalisti sui petti di pollo venduti dalla catena alimentare. Già, perché l’inchiesta realizzata tra marzo e aprile 2025 ha scoperto il white striping, cioè una malattia indice di sofferenza degli esseri senzienti detenuti negli allevamenti intensivi, in oltre il 90% delle confezioni di carni bianche a marchio Coop. “Relativamente al caso segnalato, i nostri controlli sistematici non confermano le percentuali riportate nell’articolo“, ha ribattuto l’azienda.
Eppure, nonostante la mancanza di rischi per il consumo umano, la patologia, che si manifesta sotto forma di strisce bianche costituite da grasso e da tessuto cicatriziale, sarebbe la prova provata della sofferenza dei polli detenuti in spazi angusti in attesa della macellazione. Fondamentale, oggi più che mai, dunque, a detta degli ecologisti, porre fine a vere e proprie torture tra le mura delle industrie zootecniche.
“Attraverso l’adozione dello European Chicken Commitment (ECC), Coop potrebbe garantire migliori condizioni di benessere per i polli negli allevamenti intensivi delle proprie filiere“, ha dichiarato Simone Montuschi, Presidente di Essere Animali.


