Animali, white striping nel 90% dei polli dei supermercati italiani

Animali, white striping nel 90% dei polli dei supermercati italiani

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Ancora white striping nel 90% dei petti di pollo venduti nei supermercati d’Italia. Montuschi (Essere Animali): “Ecco le catene alimentari coinvolte”. 

Ancora white striping, cioè una malattia indice di sofferenza degli animali detenuti negli allevamenti intensivi, in oltre il 90% dei petti di pollo venduti nei supermercati d’Italia. A sostenerlo è un’indagine di Essere Animali dopo avere controllato 619 confezioni di carni bianche in 48 negozi di dieci città dello Stivale tra marzo e aprile 2025.

Tre le catene alimentari visitate: CONAD, Coop ed Esselunga. All’interno di tutte e tre le insegne della grande distribuzione organizzata (GDO), seppur con qualche piccola differenza, il white striping è presente in almeno 9 confezioni di petti di pollo su 10. A vendere più carni bianche con la manifestazione della malattia nel 96,1% dei prodotti analizzati, però, almeno secondo Essere Animali, è Coop.

Nelle comunicazioni pubbliche, l’azienda dichiara che il benessere degli animali è un elemento fondante della sua politica interna e che l’attenzione al tema è massima per i beni a marchio proprio. Le nostre analisi, invece, mostrano che non è così. Come giustifica il brand la nostra indagine?, si chiede il Presidente di Essere Animali, Simone Montuschi.

Immediata, però, la risposta di Coop: “Relativamente al caso segnalato, i nostri controlli sistematici non confermano le percentuali riportate nell’articolo”.

Nonostante la mancanza di rischi per il consumo umano, il white striping, che si manifesta sotto forma di strisce bianche costituite da grasso e da tessuto cicatriziale, è la prova della sofferenza dei polli detenuti negli allevamenti intensivi. Già, perché all’interno dell’industria zootecnica, questi esseri senzienti vivono in spazi angusti in attesa di essere macellati. Porre fine a una vera e propria tortura, secondo gli ambientalisti, però, è possibile.

Le evidenze scientifiche sono ormai inequivocabili: le razze di polli a rapido accrescimento sono particolarmente inclini a sviluppare il white striping. Questa selezione genetica, tra l’altro, ha un impatto deleterio sia sulla salute degli animali sia sulla qualità nutrizionale della carne. Attraverso l’adozione dello European Chicken Commitment (ECC), Coop, CONAD ed Esselunga potrebbero affrontare in modo efficace il tema del benessere dei polli negli allevamenti intensivi soliti rifornire le loro filiere“, conclude il Presidente di Essere Animali, Simone Montuschi.

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