In questo numero del Tg Ambiente, realizzato in collaborazione con Italpress: 1) Temperature record nel 2025, l’allarme di Copernicus; 2) Ue, nuove regole sull’ambiente. Ecologisti in allarme; 3) Grand Prix Innovation, Milano premia l’innovazione sostenibile; 4) A Udine un nuovo polo di produzione di biometano
In questo numero del Tg Ambiente, realizzato in collaborazione con Italpress:
1) Temperature record nel 2025, l’allarme di Copernicus: Il 2025 si conferma, insieme al 2023, il secondo anno più caldo mai registrato. A dirlo sono i nuovi dati del Copernicus Climate Change Service, finanziato dalla Commissione Ue. Il report mensile rivela che novembre 2025 è stato il terzo novembre più caldo a livello globale, con anomalie termiche molto marcate soprattutto nel Canada settentrionale e nell’Oceano Artico. Un mese segnato anche da eventi meteorologici estremi, come i cicloni tropicali che hanno colpito il Sud-est asiatico, causando inondazioni devastanti e numerose vittime. Secondo Samantha Burgess, Responsabile Strategico per il Clima di Copernicus, “a novembre le temperature globali sono state 1,54 gradi sopra i livelli preindustriali, e la media del triennio 2023-2025 è ormai vicina a superare, per la prima volta, la soglia degli 1,5 gradi. Un dato che riflette il ritmo accelerato del cambiamento climatico, mitigabile solo con una rapida riduzione delle emissioni”. Entrando nel dettaglio, tra gennaio e novembre la temperatura media globale del 2025 è stata 0,60 gradi superiore alla media 1991-2020 e 1,48 gradi oltre i valori preindustriali. Anomalie identiche a quelle del 2023, che finora resta il secondo anno più caldo. Secondo Copernicus, è praticamente certo che il 2025 chiuderà come secondo o terzo anno più caldo di sempre, probabilmente appaiato proprio al 2023, e subito dietro al 2024, che detiene ancora il record. In Europa, novembre ha registrato una temperatura media di 5,74 gradi, pari a 1,38 gradi in più rispetto alla media storica, rendendolo il quinto novembre più caldo mai osservato. L’autunno nel suo complesso è stato il quarto più caldo nella storia delle rilevazioni.
2) Ue, nuove regole sull’ambiente. Ecologisti in allarme: La Commissione europea accelera sulla semplificazione normativa e presenta un nuovo pacchetto legislativo: l’Omnibus Ambiente e il Pacchetto Reti, che include la Direttiva per l’Accelerazione delle Energie Rinnovabili. È l’ottavo pacchetto Omnibus in un anno: dopo sostenibilità, digitale, chimica, difesa e piccole imprese. L’obiettivo dichiarato è alleggerire i costi amministrativi per le aziende europee, con un risparmio stimato di un miliardo di euro all’anno, che si aggiunge agli 11 miliardi previsti dai precedenti pacchetti. Tra le misure principali, l’Omnibus Ambiente prevede snellimenti nei controlli sulle emissioni industriali, riduzioni degli obblighi di monitoraggio per allevamenti e impianti di acquacoltura, e iter più veloci per le valutazioni ambientali. Nel Pacchetto Reti, invece, arrivano corsie preferenziali per gli impianti rinnovabili, con autorizzazioni accelerate e procedure uniformate tra i Paesi membri. Una novità che fa discutere è la cancellazione dello SCIP, il database europeo che traccia le sostanze pericolose nei prodotti, rimpiazzato dal futuro passaporto digitale. Bruxelles sostiene che il nuovo sistema sarà più semplice e meno oneroso per le imprese, ma la sua piena operatività non è ancora garantita. Ma proprio queste semplificazioni hanno sollevato un’ondata di critiche da parte delle associazioni ambientaliste. Il WWF, insieme ad altre Ong europee, denuncia il rischio di un indebolimento strutturale delle tutele ambientali. Secondo l’European Environmental Bureau, l’eliminazione del database SCIP apre un vuoto di tracciabilità sulle sostanze chimiche pericolose. E il WWF avverte che la riduzione dei controlli sugli allevamenti potrebbe compromettere la qualità delle acque e aumentare le emissioni. A preoccupare è anche il metodo: come per i precedenti Omnibus, non è stata condotta una valutazione d’impatto, nonostante la Mediatrice europea abbia chiesto maggiore trasparenza.
3) Grand Prix Innovation, Milano premia l’innovazione sostenibile: Alla sua quarta tappa, il Grand Prix Innovation, organizzato dalla CCI France Italie ha animato Palazzo Mezzanotte a Milano con idee, talenti e tecnologie che stanno ridefinendo l’innovazione franco-italiana. Davanti alle istituzioni e a una platea composta da oltre 400 attori dell’ecosistema innovativo francese e italiano le 6 startup finaliste hanno realizzato il loro pitch catturando l’attenzione del pubblico.
4) A Udine un nuovo polo di produzione di biometano: Re2sources ha inaugurato il nuovo impianto “Bionet Udine”, uno dei più avanzati poli italiani di economia circolare. Il progetto nasce da una partnership pubblico-privata esemplare con NET, società del Comune di Udine, e rappresenta un tassello chiave della strategia nazionale di transizione energetica.


