Pasta made in Italy, gli Stati Uniti abbassano i dazi dal 97% al 2,26%

Pasta made in Italy, gli Stati Uniti abbassano i dazi dal 97% al 2,26%

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Buone notizie per la pasta italiana venduta negli Stati Uniti. I dazi sui prodotti Made in Italy sono stati ridotti dal 91,74% a percentuali che vanno dal 2,26% per la pasta La molisana al 13,39 per la Garofalo fino a poco più del 9% per gli altri marchi italiani. A renderlo noto è il Dipartimento del Commercio Usa, in anticipo rispetto alla conclusione dell’indagine attesa per l’11 marzo.

L’ipotesi contro i produttori di pasta era di dumping ovvero che, negli Usa, i produttori italiani applicassero dei prezzi molto concorrenziali al fine di ottenere un monopolio. Dalle prime indagini delle autorità statunitensi è arrivato però un importante riconoscimento, come sottolineato dalla Farnesina si tratta di “un segno dell’efficacia del sostegno assicurato dalla Farnesina e dal Governo sin dal principio e che intendiamo continuare ad assicurare in vista delle decisioni definitive”.

Esultano le associazioni dei produttori Coldiretti e Filiera Italia esprimono soddisfazione per l’azione del Governo Italiano: “La decisione USA è un primo riconoscimento della fattiva volontà di collaborare delle nostre aziende da parte delle autorità statunitensi. Così come annunciato  il sostegno assicurato dalla Farnesina e dal Governo continuerà in attesa delle decisioni definitive.”

Nel 2024 l’export di pasta italiana verso gli USA ha raggiunto un valore di 671 milioni di euro.

Soddisfatto anche il ministro Francesco Lollobrigida che in una nota rivendica il lavoro fatto: “Abbiamo seguito sin da subito la vicenda, ad ottobre a Chicago insieme  all’ambasciatore Marco Peronaci avevamo dato un segnale importante: le istituzioni italiane non avrebbero abbandonato i produttori di pasta italiani. Oggi sappiamo di aver scelto la strada giusta e le tariffe sono fortemente ridimensionate.”

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