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Clima, l’emiro Al Nuaimi: “Con una lotta globale i primi benefici entro 20 anni”

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Abdullah Belhaif Al Nuaimi è un ingegnere, docente universitario e già ministro dell’Ambiente e del Clima degli Emirati Arabi Uniti. Ospite d’onore della 2ª Conferenza Internazionale di Medicina Ambientali, tenutasi a Chieti nello scorso novembre, l’emiro Al Nuaimi ha parlato della lotta al cambiamento climatico e della necessità di sensibilizzare le future generazioni: “Dobbiamo proteggere loro e il loro futuro, ma ad oggi non siamo in grado di tutelare neanche il nostro”.

Ingegnere, docente universitario e, tra il 2020 e il 2021, ministro dell’Ambiente e del Clima degli Emirati Arabi Uniti. L’impegno dell’emiro Abdullah Belhaif Al Nuaimi, sul fronte ambientale, è costante e multisettoriale, come dimostrano anche i vari libri scritti per lettori di tutte le età, in cui vengono illustrate le cause e le possibili soluzioni ad un problema enorme come il cambiamento climatico e i suoi effetti. L’emiro Al Nuaimi è stato uno degli ospiti di onore della 2ª Conferenza Internazionale di Medicina Ambientale, tenutasi a Chieti, e per l’occasione ha presentato Mother Earth, raccolta di tre brevi saggi in lingua inglese, pensati per bambini e ragazzi, con l’obiettivo di sensibilizzare le nuove generazioni riguardo a temi ambientali come la sostenibilità, la riduzione, il riciclo e il riuso dei rifiuti, e la necessità di contrastare la crisi climatica.

 

 

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Non ci sono dubbi: quello che affrontiamo oggi è l’enorme impatto del cambiamento climatico. E di fronte a questi impatti, ci rendiamo conto che non siamo pronti. Non siamo pronti né per quanto riguarda l’istruzione e l’educazione, né per quanto riguarda le politiche e le azioni che dovremmo mettere insieme in uno schema organizzato di contrasto al cambiamento climatico” – ha spiegato l’emiro Abdullah Belhaif Al Nuaimi – “Molti di noi vedono questo impatto, e oggi sappiamo che le emissioni sono il doppio rispetto all’epoca pre-industriale. Sappiamo che ci sono nuovi, potenti gas climalteranti che vengono emessi nell’atmosfera. E nei vari seminari di questa Conferenza vediamo ricerche che ci mostrano uno scenario futuro molto grave. Credo che non siamo pronti e non siamo in grado di proteggere né noi, né le nuove generazioni“.

 

Oggi ho presentato un nuovo libro, che attraverso una semplice e breve storia fa conoscere ai bambini l’impatto sia del cambiamento climatico in sé, sia della nostra mancanza di preparazione di fronte agli eventi più estremi” – ha aggiunto l’ex ministro dell’Ambiente e del Clima degli Emirati Arabi Uniti – “L’incertezza sarà un fattore complicato per le future generazioni, probabilmente ci farà anche perdere la capacità di sviluppare il futuro non solo dei nostri figli e dei nostri nipoti, ma delle nostre società. Per questo, la collaborazione globale è l’unica arma a nostra disposizione“.

 

Oggi ho visto grandi esperti, grandi menti, che hanno unito il loro lavoro, mostrandoci evidenze scientifiche che dimostrano che la vita sarà più complicata, ma anche che gli sforzi e le attività di ricerca, se messi insieme, possono portare a soluzioni utili. Abbiamo visto tanti esperti che ci stanno aiutando a capire tante cose” – ha concluso l’emiro Abdullah Belhaif Al Nuaimi – “Grazie a tutti per aiutarci a condurre questa battaglia globale, sono certo che se uniamo le forze e se crediamo che la battaglia può e deve essere condotta globalmente, penso che potremmo avere i primi benefici già tra un paio di decenni“.

 

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