La Fao ha pubblicato un Piano di risposta d’emergenza e recupero precoce in Ucraina per il periodo 2026-2028. Gli obiettivi principali sono proteggere i mezzi di sostentamento agricoli, far ripartire la capacità produttiva e supportare il settore agricolo nazionale.
“La guerra ha provocato dei danni ingenti agli agricoltori ucraini, ma allo stesso tempo il settore agricolo è vitale per la sicurezza alimentare e per la stabilità economica del paese per questo motivo stiamo investendo sulla capacità di resilienza delle famiglie rurali e sul futuro del sistema alimentare ucraino”, afferma Taras Vysotskyi, ministro ucraino dell’agricoltura e dell’economia.
Vysotskyi ricorda come le zone vicine al fronte di guerra siano quelle in cui l’agricoltura è stata colpita più duramente fino a cancellarne la capacità produttiva.
Il Piano di risposta d’emergenza della Fao propone un approccio integrato e spalmato negli anni che colleghi l’assistenza agricola con gli interventi di ripresa. In primis si vuole rispondere all’emergenza attraverso la messa in sicurezza della produzione agricola per le famiglie rurali e i piccoli produttori agricoli. Allo stesso tempo la Fao punta a ripristinare gli asset produttivi e a sostenere le produzioni capaci di resistere al cambiamento climatico.
Shakhnoza Muminova, capo della FAO in Ucraina, sottolinea come il Piano abbia lo scopo di traghettare l’economia agricola ucraina dall’emergenza di guerra a un’economia di pace, garantendo un accesso sicuro alle terre coltivabili e sostenendo le famiglie nel ripristino della produzione.
Tre i pilastri individuati: risultati e coordinamento, agricoltura di emergenza e rapida ripresa
Ad oggi la Fao investe in Ucraina 25,9 milioni di dollari, di questi 24 milioni sono destinati alle emergenze e alle attività di rapida ripresa. Sono però necessarie delle risorse aggiuntive per prevenire l’ulteriore erosione delle capacità produttive.


