Auto sommerse a tutela dei coralli. Ecco il progetto di "REEFLINE"

Auto sommerse a tutela dei coralli. Ecco il progetto di “REEFLINE”

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Al largo di Miami Beach, in Florida, negli Stati Uniti d’America, lo staff di “REEFLINE” ha adagiato sui fondali ventidue auto di cemento a supporto della biodiversità. 

Arte, ingegneria e scienza insieme per tutelare mari e oceani sempre più fragili a causa dei cambiamenti climatici. Al largo di Miami Beach, in Florida, negli Stati Uniti d’America, lo staff di “REEFLINE” ha adagiato sui fondali, a sei metri di profondità, ventidue auto di cemento a supporto della biodiversità dell’ecosistema sommerso. No, non una trovata pubblicitaria dell’ultimo momento, bensì un vero e proprio progetto ecologico a lungo termine supportato dai ricercatori per contribuire alla salvaguardia dei coralli.

A ideare l’opera concepita come un surreale ma affascinante ingorgo stradale subacqueo è stato l’artista Leandro Erlich. Ed eccola allora l’installazione “Concrete Coral”, questo il suo nome, pronta a ospitare 2.200 animali invertebrati. Qui, in un’atmosfera senza tempo, già diversi i pesci alla scoperta della scultura.

In passato veicoli di inquinamento e di velocità, oggi le auto diventano contenitori di rigenerazione“, ha spiegato Leandro Erlich.

La futura barriera corallina diventerà un parco pubblico sottomarino accessibile, attraverso immersioni, nuotate e snorkeling. E non è finita qui.

“REEFLINE” curato dalla cultural placemaker Ximena Caminos ha sognato in grande. Cosa? La raccolta di almeno 40 milioni di dollari per trasformare l’intera costa di Miami Beach in un lungo, lunghissimo, corridoio popolato da migliaia di coralli.

 

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