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Niscemi, Bicchielli (FI): “Eventi troppo estremi, analisi geologiche importanti”

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La frana di Niscemi rischia di allargarsi ancora in seguito agli effetti del ciclone Harry che ha devastato il Sud e, in particolare, la Sicilia. Pino Bicchielli, deputato di Forza Italia e presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul rischio idrogeologico e sismico in Italia, ha commentato così a TeleAmbiente: “La priorità ora è assistere la popolazione e ripristinare i collegamenti, ma di fronte a eventi così estremi dobbiamo riflettere sull’importanza delle analisi geologiche”.

Il caso di Niscemi è l’ennesimo monito sull’importanza di contrastare il dissesto idrogeologico, che per molti esperti è la principale emergenza ambientale in Italia e che rischia di avere effetti sempre più gravi a causa dell’impatto di un’altra emergenza, quella del cambiamento climatico. Un evento assolutamente eccezionale come il ciclone Harry è andato a colpire tre Regioni, Sicilia, Sardegna e Calabria, in cui il rischio idrogeologico è particolarmente alto, e a Niscemi si è andata a verificare una frana molto simile a quella del 1997, ma con proporzioni potenzialmente ancora maggiori.

Di fronte a eventi meteo sempre più estremi, e con un territorio particolarmente fragile come quello italiano, occorre cambiare totalmente il paradigma, ripensando anche gli schemi edilizi in virtù delle caratteristiche geologiche strutturali. Ne è convinto anche Pino Bicchielli, deputato di Forza Italia e presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul rischio idrogeologico e sismico del territorio italiano, sull’attuazione delle norme di prevenzione e sicurezza e sugli interenti di emergenza e di ricostruzione a seguito degli eventi calamitosi verificatisi dall’anno 2019.

Noi ci troviamo di fronte a un evento eccezionale, che ha colpito il Sud e in modo particolare la Sicilia, la Calabria e la Sardegna. Le nostre capacità scientifiche ci hanno anche consentito di prevenire e di evacuare alcune zone, ma è chiaro che, di fronte a un evento pluviometrico così forte, alcuni territori non sono riusciti a reggerne l’impatto” – ha spiegato l’onorevole Pino Bicchielli – “Questo dimostra quanto siano importanti la manutenzione e il controllo del territorio, ma non possiamo pensare che vi siano responsabilità degli amministratori e della politica. Ci troviamo di fronte a degli eventi così grandi, su zone geologiche che sicuramente ricadono in migliaia di anni. E questo ci deve far riflettere molto su quanto sia importante l’analisi geologica di un territorio prima di andare a costruire“.

Grande solidarietà alle popolazioni colpite e in particolare verso quella di Niscemi, purtroppo quella è una frana che copre circa quattro chilometri di territorio e ci dicono che non si è ancora fermata” – ha aggiunto il deputato, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul rischio idrogeologico e sismico – “Noi auspichiamo che si possa intervenire immediatamente quel territorio, comprese le strade, perché i collegamenti sono fondamentali. Il governo è intervenuto immediatamente con grande attenzione, ha stanziato i primi fondi proprio per consentire i primi soccorsi in quei territori, a quelle popolazioni“.

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