La Cgil Terni per fronteggiare la crisi economica del comprensorio ed evitare che la recessione diventi irreversibile, ha chiamato a raccolta la politica umbra. Al confronto hanno partecipato i parlamentari Verini, Piccolotti, Pavanelli ed in remoto Ascani.
Prendere in carico la situazione di crisi e promuovere iniziative politiche conseguenti per ridare al territorio ternano la centralità e la specificità che ha sempre avuto, all’interno dell’Umbria: quella della vocazione industriale, del buon lavoro, delle buone relazioni e del sociale.
Questa è stata la richiesta avanzata a Terni dalla Cgil ai parlamentari eletti in Umbria che hanno accettato l’invito del sindacato a confrontarsi sulle difficoltà e lo stato di crisi in cui il territorio ternano versa.
Il commento del segretario generale confederale della Cgil Umbria, Maria Rita Paggio: “Come organizzazione sindacale noi denunciamo un arretramento profondo del sistema industriale e manifatturiero, in assenza di politiche industriali nazionali che debbono essere in grado di affrontare anche la fase internazionale di crisi che è in corso”.
“La stessa richiesta – ha aggiunto Paggio – da tempo è stata avanzata alla regione Umbria, alla quale abbiamo anche fatto una proposta concreta di un confronto di merito che sappia guardare al futuro dell’Umbria, che vada oltre la gestione delle singole crisi e che disegni una prospettiva che produca lavoro di qualità, salari adeguati e che trattenga il capitale umano che questa regione produce”.
Il segretario generale della Cgil Terni, Claudio Cipolla ha parlato di una generale ‘vertenza territoriale’ per quello che riguarda Terni, di una situazione che va gestita a livello complessivo e non solo come singole crisi aziendali.
“È responsabilità di tutti – ha detto Cipolla – non affrontare più singolarmente le diverse vertenze ed i casi specifici che si stanno aprendo in questo territorio. I problemi del lavoro, delle persone fragili, dei giovani iniziano a essere diffusi e chiedono una responsabilità collettiva per rispondere, insieme, alle crisi che si stanno determinando e provare a dare una prospettiva di sviluppo ai giovani e chi intende continuare a vivere e lavorare in questo territorio”.
“Noi – ha sottolineato Claudio Cipolla – l’abbiamo definita, con un termine forte, una ‘vertenza territoriale’, per far capire che è un territorio ad essere in crisi ed è un territorio, che insieme, deve risollevarsi da questa crisi”.

All’incontro hanno partecipato il senatore Walter Verini (Pd) e le deputate Emma Pavanelli (M5s) ed Elisabetta Piccolotti (Avs).
“Abbiamo bisogno – ha evidenziato l’On. Piccolotti – di mettere a fuoco una strategia per la rinascita del Ternano e più in generale dell’Umbria. Ci sono molti problemi, a partire dal calo della produzione industriale, che impattano negativamente anche sui nostri territori”.
“Dopo anni di nulla, perché questo è stato il governo di centrodestra in questa regione e con un governo nazionale che purtroppo ha dimenticato che cosa significa fare politica per lo sviluppo – ha continuato Elisabetta Piccolotti – noi dobbiamo mettere a fuoco una strategia”.
“Le risorse sono limitate perché purtroppo il bilancio della Regione non ha grande capienza e non ci sono ampi margini però – ha concluso l’onorevole – dobbiamo investire in particolare sulle giovani generazioni e sulla possibilità che nascano nuove imprese”.

In collegamento è intervenuta anche la deputata Anna Ascani (Pd).


