A Narni è nato uno spazio libero di condivisione, creato dagli studenti per gli studenti, e non solo. I ragazzi del Collettivo studentesco del Corso di Laurea in Scienze per l’Investigazione e la Sicurezza hanno inaugurato l’Aula Zero.
A Narni, in provincia di Terni, presso Palazzo Sacripanti, è stata inaugurata l’Aula Zero, un progetto nato dagli studenti per gli studenti, un luogo di ascolto, di incontro, di dialogo, di scambio e di tranquillità.
La stanza, di proprietà del Comune di Narni, è gestita dal Collettivo studentesco di Narni e sarà a disposizione di tutti.
All’inaugurazione era presente anche la coordinatrice del Corso di Laurea in Scienze per l’Investigazione e la Sicurezza, la prof. Ssa Sabina Curti che oltre a plaudere all’iniziativa, stimolata dai ragazzi, ha collaborato fattivamente alla realizzazione del progetto.
A TeleAmbiente è intervenuta Dana Casi, del Collettivo Studentesco del Corso di Laurea in Scienze per l’Investigazione e la Sicurezza, sede di Narni: “Questa è la prima sera in cui ufficializziamo l’esistenza di questo collettivo studentesco”.
“È un’idea – ha detto Dana Casi – che è nata fondamentalmente per l’esigenza di creare un luogo di aggregazione libero e di socializzazione libero che includa, in primis, gli studenti dell’università però ovviamente noi siamo un collettivo che è aperto a tutti. L’idea nasce appunto da un bisogno di avere dei luoghi, non di consumo, in cui noi possiamo ritrovarci, parlare e scambiare le nostre idee”.
“Potete trovarci su Instagram alla pagina Aula zero – ha ricordato Dana Casi – mentre la sede, quindi la stanza del collettivo, si trova dietro palazzo Sacripanti, tra il parcheggio degli Orti e via Marcellina”.
“Il nostro sogno – ha aggiunto – il nostro progetto è quello di creare un luogo in cui i ragazzi si sentono a loro agio, dove possano sentirsi liberi di esprimere le proprie opinioni, di fare richieste e di esprimere anche delle critiche o dei dubbi e, diciamo che, la nostra speranza è quella che questo progetto duri nel tempo e che possiamo trovare una base, un sostegno sociale, da parte degli studenti, ma anche degli abitanti della città concreto”.
“Innanzitutto devo ringraziare il Comune – ha continuato Dana Casi sempre a TeleAmbiente – perché il Comune ci ha permesso di usufruire di quest’aula e anche l’Università che ci ha permesso di realizzare questo sogno, questo obiettivo e questo progetto concretamente” .

Iniziative in programma
“Il 3 marzo, che cade di martedì, se non sbaglio – ha concluso Dana Casi – faremo la prima riunione di questo collettivo con i ragazzi che sono venuti stasera all’inaugurazione. Il primo incontro sarà prettamente di conoscenza e di socializzazione, un primo approccio, poi probabilmente faremo una giornata dedicata a dibattiti, con argomenti di attualità e cose che ci riguardano da vicino”.


