Questa sera alle 22.30 su TeleAmbiente, canale 18 del DTT Lazio e Umbria e 221 nazionale, Daniele Piccione e Davide Conti presentano il libro “La lunga notte dell’idroscalo – Il delitto Pasolini”
Nuovo appuntamento con IL PUNTO di Giuseppe Vecchio questa sera su TeleAmbiente. Ospiti Daniele Piccione e Davide Conti, che presentano il libro di Piccione “La lunga notte dell’idroscalo – Il delitto Pasolini”, Mimesis edizioni.
Questa la sinossi del libro:
Nella notte tra il 1° e il 2 novembre 1975, all’Idroscalo di Ostia, Pier Paolo Pasolini viene massacrato. Ma dietro quel corpo abbandonato sulla terra battuta non c’è solo un delitto. Si nasconde un mistero che attraversa la storia d’Italia e che, a mezzo secolo di distanza, continua a sfuggire alla verità ufficiale.
Il fermo del minorenne Giuseppe Pelosi, la sua mezza confessione, il processo, la condanna: tutto sembra risolversi in una rappresentazione di criminalità comune. Eppure, fin da subito, affiora il sospetto che il ragazzo non abbia agito da solo, che dietro di lui si celino presenze più oscure. Non solo barbarie, dunque, ma messinscena. Qualcuno colpì. Qualcun altro lasciò fare.
Daniele Piccione, in questo volume affascinante e documentato, riparte da ciò che è stato detto, da ciò che è stato rimosso e da ciò che si è scelto di non vedere. Ricostruisce la prima metà degli anni Settanta, un periodo segnato da stragi, violenze sommerse e giochi di potere annidati nelle pieghe della Repubblica. Un percorso a ritroso che attraversa gli ultimi anni di Pasolini, inseguendo le sue parole, le sue opere, le sue battaglie, fino ad arrivare a un punto preciso della storia italiana: il dicembre del 1969, quando una bomba devasta la sede della Banca Nazionale dell’Agricoltura a Milano.
È la strage di Piazza Fontana, l’innesco di una frattura profonda che squarcia la superficie della Repubblica. Da quel momento qualcosa si incrina. Ed è lì, nel profondo cratere aperto sul pavimento dall’esplosione, che comincia, lenta e inesorabile, la lunga morte di Pier Paolo Pasolini.
Daniele Piccione (Trieste, 1975) ricopre il ruolo di Consigliere parlamentare presso il Senato della Repubblica ed è abilitato alle funzioni di Professore di seconda fascia in Diritto costituzionale. I suoi ambiti principali di studio e ricerca comprendono la tutela dei diritti fondamentali, il funzionamento delle procedure parlamentari, il sistema delle garanzie costituzionali e i limiti all’esercizio dei poteri pubblici.
Tra le sue opere monografiche si segnalano: Libertà costituzionali e giudice amministrativo (Napoli, Jovene, 2009); Il pensiero lungo. Franco Basaglia e la Costituzione (Bolzano, Alpha Beta Verlag, 2013); Riservatezza (diritto amministrativo), voce pubblicata negli Annali dell’Enciclopedia del Diritto (Milano, Giuffrè, 2016); I poteri pubblici nell’età del disincanto (con Giovanni Legnini, Roma, Luiss University Press, 2018); Effettività costituzionale e coscienza collettiva (Modena, Mucchi, 2021).
Davide Conti si laurea in Sociologia nel 2003 presso la Sapienza Università di Roma. Nel 2007 consegue il dottorato di ricerca in “Società, Politica e Culture dal tardo Medioevo all’Età contemporanea” presso il Dipartimento di Storia Moderna e Contemporanea della Facoltà di Lettere e Filosofia dello stesso ateneo.
Dal 2007 svolge attività di ricerca presso la Fondazione Lelio e Lisli Basso – sezione internazionale, dove coordina i corsi di formazione e tiene lezioni dedicate alla storia dell’Italia repubblicana nell’ambito della Scuola di Giornalismo della Fondazione.
Tra il 2008 e il 2009 collabora come ausiliario del consulente tecnico della Procura della Repubblica di Brescia, Aldo Giannuli, partecipando all’attività istruttoria relativa all’inchiesta sulla strage del 28 maggio 1974. Dal 2010 ricopre inoltre il ruolo di consulente presso l’Archivio Storico del Senato della Repubblica.
Tra le principali pubblicazioni figurano: Lo Stato repubblicano e Via Rasella, incluso nel volume di Rosario Bentivegna Achtung Banditen. Prima e dopo Via Rasella (Mursia, Milano 2004); Le brigate Matteotti a Roma e nel Lazio (Odradek, Roma 2006); L’occupazione italiana dei Balcani. Crimini di guerra e mito della “brava gente” 1940-1943 (Odradek, Roma 2008).
Nel 2010 pubblica con Ediesse Le Radici del sindacato. La fondazione della Cgil e le carte del congresso costitutivo del 1906. Nello stesso anno cura, per Odradek, il libro-intervista con Massimo Rendina Cronache dalla prima Repubblica e il volume Leo Solari. I giovani socialisti nel crocevia degli anni ’40. Con la medesima casa editrice esce nel 2011 I criminali di guerra italiani. Accuse, processi, impunità.


