L’Umbria è sempre più regione vocata al turismo lento, è stata infatti presentata l’ Umbria Green Route, un percorso cicloturistico che collega i comuni di Montecchio, Orvieto e Baschi. Il progetto mira anche ad incentivare l’utilizzo della bici come mezzo alternativo all’automobile nella quotidianità.
In Umbria, a Tenaglie, nel comune di Montecchio è stato presentato il progetto Umbria Green Route, la nuova ciclabile intercomunale di circa 80 chilometri che collegherà i comuni di Montecchio, Orvieto e Baschi integrandosi con le principali direttrici del cicloturismo nazionale ed europeo.
Alle presentazione sono intervenuti, tra gli altri, anche il sindaco di Orvieto, Roberta Tardani, quello di Montecchio, Federico Gori e quello di Baschi, Damiano Bernardini.

Il progetto, a TeleAmbiente, è stato illustrato dal coordinatore di ‘Umbria Green Route’, Federico Rubini: “L’Umbria Green Route è un progetto sia turistico, perché prevede il tracciamento di alcuni percorsi appunto turistici legati all’utilizzo della bici, sia culturale, legato al rilancio dell’utilizzo della bici come mezzo alternativo alla macchina”.
“Io quando ero giovane – ha raccontato Federico Rubini – andavo sempre in bicicletta, a noi veniva naturale ovviamente c’erano meno cellulari, c’erano meno divertimenti e utilizzavamo la bicicletta tutti i giorni”.
“Questo progetto grazie a ‘Sport e salute’, perché è finanziato da ‘Sport Salute’, e a livello nazionale si chiama ‘bici in comune’ – ha spiegato Rubini – punta appunto anche a rilanciare questa cultura dell’utilizzo della bici. Ci sono diversi tipi di attività, quindi oltre alla realizzazione del percorso, la pannellatura, ci sarà anche la tracciatura di percorsi casa – scuola, casa- lavoro, casa – impianti sportivi, ci saranno quindi anche dei percorsi più brevi, appunto legati all’utilizzo dei locali”.
“Inoltre – ha continuato Federico Rubini – sono previste anche piccole attività per andare a creare dei piccoli kit da dare poi a strutture ricettive, oppure servizi aperti al pubblico per andare a ricaricare la bicicletta, oppure per ripararla. Tutto questo sarà poi all’interno di una Web App, dove ci saranno sia i percorsi, sia le strutture ricettive, i servizi e tutto quello che servirà a un cicloturista per andare a godersi il nostro splendido territorio”.
Tenaglie, attraversata dall’ Umbria Green Route, rappresenta uno snodo naturale tra cammini e cicloturismo.
“Il progetto – ha sottolineato Federico Rubini sempre a TeleAmbiente – prevede questi tre comuni e una ciclabile che li colleghi. Questi comuni già sono interessati da delle ciclovie nazionali ed internazionali, ad Orvieto passa ‘l’Italia Cost to Cost’ che è la più pedalata d’Italia, passa la ‘Sun Route’, che è la ciclovia del sole, che parte da Capo Nord ed arriva a Lampedusa”.
“Oltre a questo – ha proseguito Rubini- l’Umbria, regione vocata al turismo lento, ha vinto diversi progetti ‘bici in comune’: uno sulla via Amerina, uno tra Giove ed Attigliano. Questo significa creare una rete, una rete appunto a servizio di chi viene qui da noi in Umbria, una rete che interseca anche le ciclovie, quelle nazionali ed internazionali”.
Tenaglie è anche il punto di partenza del Cammino dei Borghi Silenti.
“Un percorso – ha riferito l’ideatore del Cammino dei Borghi Silenti, Marco Fioroni a TeleAmbiente – che parte da questo piccolo paesino che si chiama Tenaglie, un paesino piccolissimo di poco più di cinquanta anime. Questo anello attraversa quattro comuni del nord dei monti Amerini, che sono una piccola catena montuosa del sud-ovest dell’Umbria. Questo è un percorso molto interessante perché si chiama ‘Borghi Silenti’ perché attraversi 13 piccoli paesini, arroccati su queste montagne, dove la caratteristica principale è il silenzio, quindi da qui è nato questo nome”.
“Il percorso – ha precisato Fioroni – negli ultimi sette anni è diventato famosissimo in tutto il mondo, viene gente da ogni parte del globo, piano piano è cresciuto in maniera enorme e grazie a tutto ciò abbiamo rilanciato l’economia del territorio”.
Il ‘Cammino dei Borghi Silenti’è stato premiato come secondo cammino più percorso in Italia nel 2025.
“Siamo i secondi, dopo la ‘Via degli Dei’ – ha concluso Marco Fioroni – che è un percorso storico conosciutissimo, che va da Bologna a Firenze, per noi è una grandissima soddisfazione. È difficile fare una stima precisa, ma siamo intorno alle ventimila presenze annue”.


