giornata nazionale riciclo carta massimo milani

Verso la Giornata nazionale del riciclo della carta

Tabella dei Contenuti

La proposta di legge è stata già approvata dalla Camera, ora il testo approderà in Senato ma c’è grande ottimismo: il 18 settembre si avvia a diventare la Giornata nazionale del riciclo della carta, filiera essenziale nell’ambito dell’economia circolare in Italia. 

L’Italia si avvia verso l’istituzione di una Giornata nazionale del riciclo della carta, da celebrarsi il 18 settembre di ogni anno. La proposta di legge istitutiva, approvata dalla Camera, ora passerà in Senato ma c’è grande ottimismo su una rapida approvazione. In un Paese come il nostro, con un’economia manifatturiera ma senza grandi disponibilità di materie prime, l’economia circolare assume ancora più importanza. A Montecitorio è stata organizzata una conferenza stampa dall’onorevole Massimo Milani, deputato di Fratelli d’Italia, componente della VIII Commissione Ambiente della Camera e primo firmatario della proposta di legge. All’incontro hanno partecipato esponenti istituzionali, esperti tecnici e protagonisti della filiera del riciclo.

I motivi di questa proposta di legge risiedono fondamentalmente nel portare l’attenzione sul mondo del riciclo, e in particolare sul riciclo della carta, che è la materia, insieme con il vetro, in cui l’Italia è campione da diversi anni. Ormai raccogliamo e ricicliamo la carta con un tasso di raccolta differenziata che supera il 90% dell’immesso in commercio di imballaggi, quindi è un fiore all’occhiello della nostra industria del riciclo e può essere una spinta anche per le altre frazioni e per arrivare a conseguire risultati sempre più importanti sul fronte dell’economia circolare” – ha spiegato Massimo Milani, deputato di Fratelli d’Italia – “Nel mondo della carta, siamo assolutamente tra i primi a livello globale, oltre che europeo. Dico globale perché in realtà, poi, questa sensibilità per il riciclo è tutta europea ed è paragonabile solo a quella del Giappone, con il resto del mondo che non si pone questo tema del riciclo. È quindi importante che noi italiani portiamo l’attenzione su questo tipo di attività, che fa bene sicuramente all’ambiente ma che crea anche industria, crea economia“.

Il riciclo nasce con la raccolta differenziata, quindi sicuramente l’impegno che tutti i Comuni e i gestori della raccolta mettono ogni giorno nell’organizzare un buon servizio di raccolta differenziata è fondamentale. Quindi sicuramente uno degli aspetti da migliorare è proprio la capacità di andare a intercettare imballaggi in tutti i luoghi di consumo. Penso, ad esempio, a tutti quegli esercizi commerciali, come i bar, che hanno fatto la scelta di usare imballaggi di carta rispetto ad altri imballaggi. Quelle aree oggi non sono sempre presidiate, e quindi questi sono canali di consumo da cui recuperare gli imballaggi cellulosici per poi inserirli nel sistema di riciclo italiano, che è basato su un sistema cartario e su imprese del recupero che è molto diffuso sul territorio” – il punto di Roberto Di Molfetta, direttore generale del Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica (Comieco) – “Il ruolo del Consorzio è quello di sostenere queste attività, lo scorso anno noi abbiamo riconosciuto dei corrispettivi ai Comuni, nell’ordine di 300 milioni di euro che sono andati a ridurre il costo della raccolta dei rifiuti in Italia, o comunque a contribuire a coprire quei costi. Sicuramente serve un servizio di raccolta sempre puntuale e preciso, è un incentivo affinché i cittadini separino: noi lavoriamo tanto per spiegare ai cittadini come separare e come piegare le scatole, ad esempio. Istituire una Giornata nazionale del riciclo della carta è un’occasione ulteriore per promuovere, ma anche un’occasione per dare risultati, offrire dati, e quindi rendere evidente e concreto quello che è una grande operazione per questo Paese: fare la raccolta differenziata, fare il riciclo, per produrre imballaggi che poi servono, nel caso di carta e cartone, i nostri prodotti nelle case italiane ma poi anche in giro per il mondo“.

Pubblicità
Articoli Correlati