È la terza barriera installata sui fiumi Tevere e Aniene. Ghera: “Nel primo anno di attività rimosse circa 24 tonnellate di rifiuti”.
La Regione Lazio continua a contrastare l’inquinamento con l’installazione della terza barriera raccogli plastica alla foce del Tevere, in prossimità di Capo Due Remi dal lato di Ostia. La seconda barriera è in funzione sulla riva destra mentre la prima è stata posizionata sul fiume Aniene.
Il sistema adottato, denominato Pelikan System, unisce la raccolta di rifiuti galleggianti al monitoraggio della qualità delle acque. L’obiettivo della barriera è di intercettare i rifiuti fluviali prima che raggiungano il mare. Nel primo anno di attività sono stati rimossi circa 120.000 chili di spazzatura, tra cui plastiche di ogni genere, scaldabagni, cerchi con gomme, bombole di gas, legname, frigoriferi, materassi. Tutti materiali che, oltre a inquinare, mettono a rischio la sicurezza idraulica del fiume.
Le barriere di acciaio zincato – lunghe circa 40 metri – sono progettate per rimanere operative finché necessario. La terza barriera è stata posizionata in una zona strategica del Tevere, dove i rifiuti galleggianti tendono ad accumularsi naturalmente.
Gli interventi realizzati si inseriscono nel più ampio progetto di sostenibilità che unisce innovazione, tutela ambientale e valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico avviato dall’assessorato al Demanio e Tutela del Territorio della Regione Lazio.
“Nel primo anno di attività, lungo i fiumi Aniene e Tevere sono stati rimossi circa 120.000 chili di rifiuti, pari a 600 Big Bag tra plastica, legno, ingombranti e rifiuti urbani. Un ruolo importante l’ha svolto anche l’imbarcazione Pelikan che ha raccolto in media 30 kg di rifiuti galleggianti di ogni tipo, svolgendo anche un importante lavoro di presidio e deterrenza lungo il fiume”, ha dichiarato l’assessore regionale Fabrizio Ghera.
“Questo sistema innovativo adottato dalla Regione Lazio sul Tevere e sull’Aniene consente inoltre di incidere positivamente durante le piene, riuscendo a raccogliere grandi quantità di materiale galleggiante, la cui rimozione è fondamentale per garantire il corretto flusso dei fiumi, specie durante fenomeni alluvionali estremi. Con questi progetti la Regione Lazio, oltre a confermarsi in prima fila sulle tematiche ambientali si propone anche come modello di gestione integrato che parte dai fiumi e arriva al mare, unendo tecnologia, conoscenza e governance sostenibile”, ha aggiunto Ghera.


