Una piattaforma multi-stakeholder che punta a definire le politiche pubbliche, a livello nazionale ed europeo, sulla transizione ecologica, coinvolgendo tutti gli attori interessati: ecco Shift, lanciata e presentata ufficialmente dal Gruppo CAP.
Il Gruppo CAP ha appena presentato ufficialmente Shift, una piattaforma multi-stakeholder che punta a definire le politiche pubbliche sulla transizione ecologica coinvolgendo, ed unendo, imprese, utility, enti e centri di ricerca, università e associazioni. L’obiettivo è quello di sintetizzare i vari punti di vista, quelli delle analisi tecniche, dell’esperienza pratica a livello produttivo e industriale, delle associazioni, delle confederazioni di categoria e dei cittadini.
Un obiettivo molto ambizioso, dal momento che Shift si propone di conciliare le diverse esigenze per fornire soluzioni, anche a livello legislativo, orientate su vari pilastri strategici che comprendono le nature based solutions, la neutralità energetica, l’innovazione nella gestione del servizio idrico e nel riuso delle acque, la valorizzazione delle matrici organiche in bioeconomia, una sinergia tra acqua e rifiuti per promuovere modelli integrati di gestione delle infrastrutture ambientali.
“Shift è una piattaforma multi-stakeholder che ha l’obiettivo ambizioso di produrre delle policies, sia per il legislatore nazionale che per il legislatore europeo, legate alle tante sfide che stiamo vivendo nel nostro tempo. Oggi siamo in un quadro molto complesso, dove anche le tensioni geopolitiche sono purtroppo all’ordine del giorno e siamo tornati a parlare di sicurezza energetica e ovviamente siamo nel pieno di una transizione ecologica” – ha spiegato Yuri Santagostino, presidente esecutivo del Gruppo CAP – “L’idea che sta alla base di questa piattaforma e di questo progetto è il fatto che si possono fare delle proposte, che siano il più possibile eterogenee, solo se ci si basa sulla cooperazione, e quindi se si è in grado di coinvolgere operatori diversi: gestori dei servizi pubblici, gestori privati, fornitori di tecnologie, società civile e mondo della ricerca, attorno allo stesso ambito“.
“Ognuno, in questo modo, può portare competenze, visioni, esperienze che sono diverse e in questo caso la diversità è una vera e propria ricchezza” – ha aggiunto Yuri Santagostino – “L’obiettivo è proprio quello di proporre delle policies a livello sia nazionale che europeo“.


