L’arte vista anche forma di tutela ambientale e di valorizzazione di un patrimonio inestimabile della Puglia. Questo il concetto alla base del concorso di arti visive Arpamare, promosso da Arpa Puglia.
L’arte vista anche come forma di tutela dell’ambiente e, nello specifico, del mare e degli oceani. Questo il concetto alla base di Arpamare, concorso di arti visive promosso dall’Agenzia regionale per la Prevenzione e Protezione dell’Ambiente della Puglia (Arpa Puglia) e giunto quest’anno alla sua sesta edizione. L’iniziativa punta a unire creatività, sensibilità ambientale, valorizzazione del territorio pugliese e dei suoi artisti.
L’edizione di quest’anno è stata presentata ufficialmente al Teatro Margherita di Bari, negli spazi della mostra ‘Sguardi sul cinema’, realizzata da Scart, progetto artistico e di comunicazione del Gruppo Hera, che punta a promuovere l’economia circolare tramite la trasformazione di rifiuti industriali in opere d’arte. Una mostra promossa anche dal Comune di Bari e dalla Regione Puglia, ed è anche per questo che all’evento erano presenti Vito Bruno, direttore generale di Arpa Puglia, Debora Ciliento, assessora regionale all’Ambiente e al Clima, Paola Romano, assessora barese alla Cultura, Elda Perlino, assessora comunale al Clima, Transizione ecologica e Ambiente. Insieme a loro, l’ideatore del progetto Scart e direttore marketing di Herambiente, Maurizio Giani, la responsabile delle Relazioni esterne del Ciheam Bari, Rosanna Quagliariello, il presidente dell’Accademia di Belle Arti di Bari, Rocky Malatesta e il vicedirettore dell’Accademia di Belle Arti di Bari, Alfonso Pisicchio.
Il concorso, riservato agli artisti visivi che si sono formati dal 2021 a oggi presso le Accademie di Belle Arti di Bari, Foggia e Lecce, prevede di interpretare il mare della Puglia considerando tutte le sue dimensioni: ecologica, culturale, naturalistica e simbolica. Arpa Puglia ha scelto di organizzare questo concorso per la valorizzazione artistica e ambientale del mare, patrimonio pugliese, attraverso la pittura, la scultura, la decorazione e la grafica d’arte. Le opere selezionate saranno esposte presso le sedi istituzionali di Arpa Puglia, con una giuria qualificata che deciderà i dieci finalisti e i primi tre artisti, a cui saranno assegnati premi in denaro (mille euro al primo classificato, 700 euro al secondo, 500 euro al terzo). Il termine per la presentazione delle candidature è previsto per il prossimo 8 maggio, mentre la cerimonia di premiazione si terrà a Bari il prossimo 8 giugno, proprio in concomitanza con la Giornata Mondiale degli Oceani.
Arpamare, per il sesto anno, si conferma quindi non un semplice concorso artistico, ma un vero e proprio progetto culturale, capace di coniugare bellezza e responsabilità, creatività e sostenibilità, oltre al legame tra la comunità locale e l’ambiente marino.
“ArpAmare è per l’Agenzia un importante momento di sensibilizzazione e divulgazione ambientale – ha dichiarato Vito Bruno –. In sei anni il concorso è cresciuto, segno dell’attenzione delle nuove generazioni verso l’ambiente. Arpa Puglia è un presidio di conoscenza, ma anche culturale: rendere accessibili i temi ambientali è parte della nostra missione, perché la tutela passa dalla consapevolezza di tutta una comunità. Attraverso l’arte coinvolgiamo i giovani, avvicinandoli al mare come risorsa e identità regionale. Le opere affrontano temi come inquinamento, biodiversità e cambiamento climatico. Dal 2023, il coinvolgimento delle Accademie di Belle Arti ha rafforzato il dialogo e valorizzato i talenti. È un’iniziativa che coniuga bellezza e responsabilità, creatività e sostenibilità, e che interpreta pienamente la nostra visione: fare della cultura uno dei pilastri della sostenibilità, creando uno spazio in cui conoscenza scientifica ed espressione artistica possano incontrarsi e generare valore per il territorio e per le future generazioni”.
“Siamo orgogliosi di partecipare, per la sesta volta, all’organizzazione del Premio Arpamare, un riconoscimento che celebra la cultura e il suo legame con il mare – ha dichiarato la responsabile delle Relazioni esterne del Ciheam Bari, Rosanna Quagliariello – . La Puglia, con i suoi 900 chilometri di costa, ha un’identità profondamente connessa all’ambiente marino, e questa rappresenta un’occasione preziosa per rafforzare il dialogo tra le arti visive e il mare. Oggi, tuttavia, il mare è sempre più minacciato dai cambiamenti climatici, dall’inquinamento da plastica e dal sovrasfruttamento delle risorse ittiche: per questo è fondamentale promuovere una cultura della tutela e della sostenibilità. Non a caso, la Puglia è la seconda regione italiana per numero di Bandiere Blu. La nostra Organizzazione, in particolare attraverso la sede di Tricase, è fortemente impegnata in iniziative di ricerca e cooperazione per la salvaguardia della biodiversità marina e per la promozione di uno sviluppo sostenibile delle comunità costiere, a livello locale, nazionale, nel Mediterraneo e oltre”.
“Il concorso Arpamare offre la possibilità di valorizzare il talento di giovani artisti formatisi nelle Accademie d’arte pugliesi chiamati a valorizzare con la loro arte il nostro paesaggio marino – ha detto Debora Ciliento, assessore regionale all’Ambiente e al Clima -. Creatività e sostenibilità, arte e ambiente, si sposano in questa iniziativa che ci ricorda che il mare è parte integrante della cultura e dell’immaginario pugliese. Dobbiamo per questo tutelare e preservare la biodiversità marina, a vantaggio anche della nostra economia che dal mare non può prescindere. La Regione sta promuovendo la sperimentazione della raccolta differenziata direttamente sulle spiagge per arginare il fenomeno dei rifiuti spiaggiati. E sarebbe interessante, in ottica di riutilizzo, se alcune di queste opere d’arte venissero realizzate proprio con materiale riciclato”.
“Quella di Arpamare è una chiamata alle arti: chiediamo agli studenti di aiutarci con la loro sensibilità e il loro punto di vista a narrare l’importanza del rapporto tra l’uomo e il mare – ha dichiarato Paola Romano, assessora alla Cultura del Comune di Bari – . Un mare che deve essere protetto e preservato come grande bene comune, luogo di incontro tra popoli e culture e non più spazio di morte. Ringrazio Arpa Puglia, Ciheam Bari e Herambiente che anche quest’anno hanno voluto coinvolgere la nostra comunità in questa bellissima iniziativa”.
“Il concorso Arpamare, che Arpa Puglia con il Ciheam promuove anche quest’anno per celebrare il nostro mare in vista della Giornata mondiale degli oceani – ha detto Elda Perlino, assessora al Clima, Transizione ecologica e Ambiente del Comune di Bari – , sceglie un approccio inclusivo e innovativo per guardare alla sostenibilità ambientale attraverso il linguaggio universale delle arti.
L’8 giugno, a esito del concorso, saranno premiati i partecipanti che avranno contribuito a interpretare in maniera creativa la bellezza della natura, di cui il mare è una delle matrici più importanti, oltre che la più abbondante. Lo star bene in natura è una prerogativa che investe tutti i nostri sensi e non c’è strumento migliore dell’arte per comunicare il valore inestimabile della qualità dell’ambiente”.
“Il riuso dei materiali è prima di tutto un atto culturale: significa cambiare sguardo su ciò che consideriamo scarto e riconoscerne il potenziale creativo e simbolico – ha dichiarato Maurizio Giani, direttore marketing di Herambiente e ideatore del progetto Scart –. Con Scart trasformiamo rifiuti industriali in opere d’arte per dimostrare concretamente che l’economia circolare non è un concetto astratto, ma una pratica capace di generare bellezza, senso e consapevolezza. In un contesto come Arpamare, dedicato al mare e alla sua tutela, il messaggio del riuso diventa ancora più forte: ridurre gli scarti, ripensarne il valore e reinserirli in nuovi cicli significa contribuire alla protezione degli ecosistemi e costruire una cultura della sostenibilità che parte dai materiali e arriva alle persone, soprattutto alle nuove generazioni”.


