Rifiuti sanitari, economia circolare, verde urbano, Hydrogen Adige Valley – Tg Ambiente

Tabella dei Contenuti

In questo numero del Tg Ambiente, realizzato in collaborazione con Italpress: 1) Rifiuti sanitari, il progetto “ReMed” punta sull’economia circolare; 2) Life Streams, al via il recupero della trota mediterranea; 3) Verde urbano, Torino sempre più green con il progetto “Riforestazione”; 4) Hydrogen Adige Valley, il modello italiano per la mobilità del futuro

In questo numero del Tg Ambiente, realizzato in collaborazione con Italpress:

1) Rifiuti sanitari, il progetto “ReMed” punta sull’economia circolare: Un’alleanza concreta tra istituzioni, territori, professionisti sanitari e impresa per portare l’economia circolare dentro la sanità. È questo il messaggio al centro dell’incontro promosso in occasione dell’Earth Day, durante il quale Novo Nordisk ha fatto il punto sul progetto ReMed, che consente il recupero e il riciclo dei dispositivi medici iniettabili preriempiti per autosomministrazione, con l’obiettivo di trasformarli in nuove risorse e ridurre l’impatto ambientale.

2) Life Streams, al via il recupero della trota mediterranea: Un progetto europeo che lascia risultati concreti nella tutela della biodiversità italiana. Si chiama LIFE STREAMS ed è coordinato dal Parco Nazionale della Maiella: al centro, la salvaguardia della trota mediterranea, oggi classificata “in pericolo critico” in Italia. Negli ultimi decenni questa specie, conosciuta come Salmo ghigii, ha subito un drastico declino a causa della frammentazione degli habitat, dei cambiamenti climatici e dell’ibridazione con specie non autoctone. Il progetto ha affrontato la crisi con un approccio scientifico e coordinato su scala nazionale. Le analisi genetiche, condotte su quasi duemila esemplari, hanno permesso di individuare le popolazioni ancora pure e avviare interventi mirati. Sono stati selezionati oltre mille riproduttori e prodotti più di un milione di uova, dando il via a un vasto piano di ripopolamento: oltre 250 mila avannotti e più di 128 mila uova rilasciati in 30 siti lungo la penisola. Parallelamente, sono state rimosse specie invasive: oltre 4.600 esemplari alloctoni eliminati da circa 10 chilometri di fiumi, con successiva reintroduzione della trota autoctona. Interventi anche sugli habitat, con la rimozione di barriere e il ripristino della continuità dei corsi d’acqua. Fondamentale il coinvolgimento delle comunità locali: 150 pescatori formati, attività di monitoraggio e sistemi di controllo contro il bracconaggio. Un lavoro che ha portato anche alla definizione di linee guida nazionali condivise per la conservazione della specie. Un modello che dimostra come scienza, territorio e partecipazione possano invertire il declino di una specie simbolo dei fiumi italiani. Per la trota mediterranea la sfida non è finita, ma oggi il futuro appare più sostenibile.

3) Verde urbano, Torino sempre più green con il progetto “Riforestazione”: Raccontare una nuova cultura del verde, capace di valorizzare gli investimenti del PNRR e rafforzare il legame tra ambiente e comunità torinese: è questo il cuore di RiforestAzione, l’iniziativa volta a promuovere e diffondere le buone pratiche dell’Investimento “Tutela e valorizzazione del verde urbano ed extraurbano” che rientra nella missione 2 del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Promossa dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, con il supporto di Axpo Italia e Pulsee Luce e Gas, Riforestazione ha fatto tappa a Torino per un momento di confronto dedicato al ruolo delle città metropolitane nella diffusione di modelli di rigenerazione sostenibile, in linea con la strategia europea per le foreste al 2030.

4) Hydrogen Adige Valley, il modello italiano per la mobilità del futuro: A Bolzano prende forma uno dei progetti più avanzati in Europa per la mobilità a zero emissioni, che integra produzione di energia rinnovabile, idrogeno verde e trasporto pubblico sostenibile. Si chiama Hydrogen Adige Valley ed è un’iniziativa sostenuta dal PNRR con un investimento di circa 35 milioni di euro, promossa da operatori pubblici e partner energetici del territorio. L’obiettivo è creare una filiera completamente locale: dall’energia solare alla produzione di idrogeno, fino all’alimentazione degli autobus. Nel dettaglio, sarà realizzato un impianto da 2 megawatt per la produzione di idrogeno verde, capace di generare almeno 430 chilogrammi al giorno. Accanto sorgerà un parco fotovoltaico da circa 1,5 megawatt, in grado di produrre quasi 2 gigawattora di energia all’anno, utilizzata in parte per alimentare il processo di elettrolisi. L’idrogeno prodotto sarà destinato a una flotta di oltre 30 autobus, già in parte attivi, con veicoli ibridi che combinano batteria e celle a combustibile. Una soluzione che consente di coprire anche tratte extraurbane lunghe, come il collegamento tra Bolzano e Merano. Un elemento innovativo è l’integrazione tra impianti energetici e infrastrutture di trasporto, con l’utilizzo di aree già esistenti per la produzione fotovoltaica, senza nuovo consumo di suolo. Il progetto coinvolge una filiera industriale italiana che parte dalla Sardegna, con la produzione degli elettrolizzatori, fino all’Alto Adige per l’assemblaggio e l’utilizzo. L’obiettivo a lungo termine è arrivare a una flotta di oltre 100 mezzi entro il 2030, estendendo la mobilità a zero emissioni anche alle aree montane e turistiche. Un modello che punta a rendere il trasporto pubblico non solo più sostenibile, ma anche energeticamente autonomo e replicabile su scala nazionale ed europea.

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