Acquistare boschi per salvare la natura: la storia del Fondo Forestale Italiano

Acquistare boschi per salvare la natura: la storia del Fondo Forestale Italiano

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A “Sulla Via della Natura”, rubrica di “A Tutto Mondo”, in onda ogni martedì, alle 21:00, su TeleAmbiente, il Presidente del Fondo Forestale Italiano, Emanuele Lombardi, presenta la sua Fondazione ETS (Ente del Terzo Settore).

Fare una passeggiata nei boschi d’Italia significa immergersi a 360 gradi nella natura. Tra specie vegetali e specie animali, l’uomo riscopre il legame millenario con Madre Terra. Un rapporto che, però, soprattutto in questo periodo storico, è sempre più minacciato dai cambiamenti climatici. Tutelare i polmoni verdi dello Stivale diventa, dunque, urgente. Ed ecco perché, giorno dopo giorno, alcune persone sono in prima linea per preservare questi preziosi scrigni di biodiversità.

A “Sulla Via della Natura”, rubrica di “A Tutto Mondo”, in onda ogni martedì, alle 21:00, su TeleAmbiente, il Presidente del Fondo Forestale Italiano, Emanuele Lombardi, presenta la sua Fondazione ETS (Ente del Terzo Settore): “La nostra realtà è nata nel 2018 come un’associazione di undici persone desiderose di fare qualcosa di pratico in un mare di chiacchiere. Ogni membro si è tassato di 300 euro. Siamo partiti da zero, perché, tolte le spese notarili, sono rimasti appena 1.000 euro. La nostra idea di utilizzare la proprietà privata per conservare la biodiversità, però, è piaciuta e, dopo pochi mesi, abbiamo ricevuto la prima donazione per un piccolo terreno di 5.000 metri quadrati a Viterbo, nel Lazio. Da allora, altre persone, magari leggendo il nostro sito web www.fondoforestale.it o seguendo i nostri social, si sono interessate al progetto. Quindi, piano piano, abbiamo ricevuto ulteriori terreni in donazione e, cosa importante, abbiamo avuto la capacità economica di acquistarne altri ancora. Nel 2023, abbiamo fatto il grande passo con la trasformazione da associazione a fondazione, da qui il Fondo Forestale Italiano ETS (Ente del Terzo Settore), sicuramente molto più solida. Il motivo? L’impossibilità di cambiare il proprio scopo. Di conseguenza, in futuro, a prescindere dal presidente o dal dirigente, i boschi, i nostri boschi, saranno in salvo”.

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