Giornata mondiale delle tartarughe marine: perché le sentinelle del mare sono a rischio?

Giornata mondiale delle tartarughe marine: perché le sentinelle del mare sono a rischio?

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In occasione della Giornata mondiale delle tartarughe marine, in calendario ogni 16 giugno, Legambiente, attraverso il progetto “LIFE Turtlenest”, sensibilizza i cittadini al rispetto dei Matusalemme degli habitat sommersi.

Così imponenti, eppure, così fragili. Le tartarughe marine sono i rettili più antichi del pianeta Terra. Le attività antropiche sempre più impattanti, però, le stanno decimando. A incidere sulla scomparsa dei Matusalemme degli habitat sommersi sono soprattutto i cambiamenti climatici. Non a caso, nel solo mar Mediterraneo, le temperature raggiunte superiori ai 29°C potrebbero avere modificato già la biologia riproduttiva, la distribuzione geografica e la sopravvivenza delle nuove generazioni delle tartarughe Caretta Caretta.

Già probabile, inoltre, uno squilibrio nella struttura demografica delle popolazioni. Il motivo? Temperature più alte favoriscono la nascita di esemplari femmine, mentre temperature più basse contribuiscono alla venuta al mondo di esemplari maschi. Una buona notizia, però, c’è, con l’aumento delle nidificazioni lungo le coste italiane – ben 700 nidi censiti nel 2025 rispetto agli appena 443 nel 2023. Invertire la rotta con una maggiore attenzione alla pulizia meccanica delle spiagge diventa, a maggior ragione, fondamentale.

Proprio per questo, in occasione della Giornata mondiale delle tartarughe marine, in calendario ogni 16 giugno, Legambiente, attraverso il progetto “LIFE Turtlenest”, sensibilizza i cittadini al rispetto degli animali capaci di percorrere migliaia di chilometri sotto la superficie dell’acqua.

Intanto, per festeggiare la ricorrenza, da Stintino, in Sardegna, a Genova, in Liguria, già diversi gli esemplari tornati nel pianeta Blu dopo essere stati soccorsi. Eventi che, oggi più che mai, testimoniano l’impegno degli scienziati per proteggere la biodiversità del Globo.

 

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