Secondo il rapporto “Foreste in Comune” di PEFC Italia, lo Stivale è ufficialmente una Nazione Forestale con il 36% della superficie ricoperta da boschi.
Sempre più verde, anzi, sempre più verdissima. Con il 36% della superficie ricoperta da boschi, l’Italia è ufficialmente una Nazione Forestale. A certificarlo è il rapporto “Foreste in Comune” di PEFC (Programme for the Endorsement of Forest Certification schemes) Italia, in collaborazione con l’Unione nazionale comuni comunità enti montani (UNCEM), Legambiente e Consorzio CAIRE, dopo una dettagliata analisi dei dati della Carta Forestale d’Italia e del Sistema Informativo Nazionale delle Foreste (SINFor).
Secondo il report realizzato a giugno 2026, lungo lo Stivale i polmoni del pianeta Terra occupano ben 100.000 km², cioè l’equivalente di undici milioni di ettari di territorio, pari a un terzo dell’intero suolo. Le buone notizie, però, non finiscono qui. Già, perché, proprio come nel Medioevo, ora il Belpaese ha più boschi che campi agricoli. Ma perché questi patrimoni dal valore inestimabile stanno aumentando?
Tra le motivazioni, l’abbandono da parte dell’uomo di campagne, pascoli e prati in favore delle città. E così, a poco a poco, la natura si riprende i propri spazi.
Locomotiva della nostra Nazione Forestale è Marcetelli, in provincia di Rieti, nel Lazio, con il 98,4% di superficie ricoperta da boschi. Seguono Bormida, in provincia di Savona, in Liguria, e Percile, vicino a Roma, nel Lazio. Gubbio, in provincia di Perugia, in Umbria, detiene, invece, il primato per estensione assoluta di superficie forestale pari a 26.804,26 ettari.
Più verde significa, dunque, più benefici per l’ambiente, per gli animali e per le persone. Non a caso, tra le funzioni delle foreste, la produzione di ossigeno e l’assorbimento di anidride carbonica, la mitigazione dei cambiamenti climatici e la riduzione del rischio di frane.


