‘L’Umbria che Spacca’ da record, tra musica, cultura e sostenibilità

‘L’Umbria che Spacca’ da record, tra musica, cultura e sostenibilità

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Un festival che, nella sua tredicesima edizione, con 8 palchi e 80 eventi al giorno, ha trasformato la città di Perugia in uno spazio culturale aperto, inclusivo e contemporaneo, capace di unire generazioni, linguaggi e comunità.

Nella 13esima edizione di ‘Umbria che spacca, musica, cultura e anche tanta sostenibilità. Il centro storico di Perugia si è trasformato in una vera e propria città nella città: un organismo vivo, pulsante, aperto. Cinque giorni intensi di musica, cultura, danza e benessere che hanno segnato il primato storico della manifestazione, registrando il sold out in tutti gli appuntamenti in cartellone.

Con un palinsesto monumentale di oltre 80 artisti al giorno distribuiti su otto palchi, l’acropoli perugina è stata interamente conquistata dall’energia del festival, registrando flussi continui dall’alba a notte fonda, da Palazzo Gallenga a Palazzo dei Priori, muovendosi lungo l’asse di Corso Cavour e Borgo XX Giugno.

A TeleAmbiente la soddisfazione per il successo della manifestazione, nelle parole di Andrea Mancini il presidente dell’associazione Roghers Staff APS che ha ideato, sviluppato e promosso il festival: “Questa è veramente una delle edizioni dei miracoli, forse la migliore edizione di sempre”.

“Siamo contentissimi ha riferito Andrea Mancini sono arrivate quasi 100.000 persone in giro per tutti i palchi gratuiti della città di Perugia. Perugia è una città che brilla già di per sé, che ha un’energia che in questi giorni abbiamo avuto la fortuna di canalizzare negli eventi di ‘Umbria che Spacca’ e siamo molto molto contenti di quello che è venuto fuori”.

‘L’Umbria che Spacca’ da record, tra musica, cultura e sostenibilità, Litfiba

“Persone feliciha sottolineato persone che tornano a vivere anche tutti gli aspetti culturali della città, che si interessano anche alle tematiche che abbiamo trattato sugli otto palchi: chiaramente ci sono stati anche i concerti per sempio Salmo, Tony Pitoni, Ditonellapiaga, Ernia, Litfiba che hanno proprio iniziato il loro tour della reunion, di 17 Re qui da ‘Umbria che Spacca’, evento sold out, pieno di persone”.

“Siamo veramente feliciha continuato Mancini – con palchi che si sono attivati dall’alba, in quello che noi chiamiamo il ‘garden stage’ all’interno dell’orto medievale, quindi un palco dedicato al benessere e al vivere anche un aspetto della vita che ci siamo dimenticati, come vedere il sole che sorge, oppure fare yoga e poi sentire una sonorizzazione acustica dell’alba mentre si fa una colazione in collaborazione con Ponte Solidale. E poi ancora prodotti locali che vengono dalla filiera sostenibile, per poi proseguire anche con gli altri panel in collaborazione con l’Università per Stranieri che hanno visto divulgatori, ricercatori, influencer e anche tanto pubblico che ha partecipato a delle discussioni intorno alle tematiche ambientali, all’educazione, all’affettività, al rispetto, alle differenze di genere”.

Musica, cultura, territorio, valorizzazione di prodotti gastronomici, convivialità, ma anche tanta sostenibilità.

La novità di quest’anno sono degli erogatori di acqua gratis per tutto il pubblico

“Questa ha spiegato Andrea Mancini sempre a TeleAmbienteè stata una bellissima collaborazione che noi da tre anni portiamo avanti con Umbra Acque e Acea, che sono i nostri water partner. In questo caso abbiamo restituito in maniera gratuita quello che è uno dei beni preziosi e primari. Negli altri festival per la vendita di acqua trovano un ricarico grandissimo, quindi a livello economico è qualcosa che impatta molto, però per noi le persone che vengono qui al festival non sono un prodotto”.

“Questo evento ha ricordato Mancini – noi lo facciamo affinché ci sia un contesto in cui si sta bene, in cui si vivono delle esperienze belle e si condivide la cultura e la bellezza, che raccontano un po’ Perugia e l’Umbria a livello nazionale e anche fuori, sulla stampo di quello che fanno gli altri festival europei”.

Come detto tanti cantanti hanno calcato il main stage dei Giardini del Frontone. L’ultima sera chiusura con il botto con due proposte reduci dall’ultimo Festival di Sanremo.

‘L’Umbria che Spacca’ da record, tra musica, cultura e sostenibilità, Maria Antonietta e Colombre

Nella prima parte la musica di Maria Antonietta e Colombre, Gli artisti sono intervenuti ai microfoni di TeleAmbiente

“Basta giocare con la musicaha affermato Colombrenon esistono steccati, non esistono recinti nella musica, non esiste il successo. Il successo è una cosa che: ‘vuol dire che è successa una cosa’, come quella cosa che è successa stasera dove delle persone hanno suonato sul palco, delle persone hanno organizzato, delle persone hanno ascoltato e insieme si è fatta una serata. Questa è la cosa più importante, il resto sono tutte cavolate”.

A seguire lo straripante show di Ditonellapiaga.

‘L’Umbria che Spacca’ da record, tra musica, cultura e sostenibilità, Ditonellapiaga

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