Fino al 4 ottobre 2026 nella suggestiva Rocca Maggiore di Assisi è possibile visitare la mostra di Michelangelo Pistoletto intitolata ‘Franciscus. Fratello in arte’. Questa esposizione inedita dell’artista originario di Biella, proclama papa Francesco ‘Primo santo dell’arte’
La Rocca Maggiore di Assisi, in provincia di Perugia, fino al 4 ottobre 2026 ospita la creatività unica e geniale di Michelangelo Pistoletto in una grande mostra che approfondisce il rapporto tra arte, spiritualità e responsabilità sociale, mettendo in dialogo alcune delle opere più significative dell’artista.
Un’esposizione unica – intitolata ‘Franciscus. Fratello in arte’, che prende avvio da un gesto radicale di Pistoletto: la proclamazione di Papa Francesco come ‘Primo Santo dell’Arte’.
Non è un atto religioso, ma un’azione interna al linguaggio dell’arte, che riconosce in Francesco una figura capace di trasformare la vita in opera e la spiritualità in responsabilità condivisa.

Un progetto inedito, che abbraccia la città di Assisi e la storia di San Francesco, nell’ottavo centenario della morte.
La mostra è stata descritta direttamente dall’artista, Michelangelo Pistoletto: “Per la prima volta l’arte santifica un pontefice”.
“Questo pontefice – ha riferito Pistoletto – è una persona che ha vissuto da artista, ha creato un’opera d’arte che è la sua vita ed è stata trasmessa anche attraverso quello che è il suo sepolcro, nel quale noi vediamo una lastra di pietra con scritto ’Franciscus’. Franciscus è lui, così come Franciscus era il santo di cui ricorrono quest’anno gli 800 anni della morte”.
“Questo è un luogo magico del pensiero, della vita – ha detto Michelangelo Pistoletto – dove il concetto stesso che noi portiamo oggi con l’arte povera è stato concepito come la povertà francescana che sta nell’essenza del vivere, non nella miseria, ma nell’essenza, che mette la condizione umana in armonia, non nella dimensione predatoria dei grandi poteri che sono quelli delle grandi strutture piramidali della storia”.
“C’è questo concetto di una umanità totalmente rinnovata nella coscienza comune – ha sottolineato l’artista – di una convivenza possibile al di là della predazione dei grandi imperi che purtroppo stiamo vivendo in questi giorni”.
Secondo il direttore dei Musei civici di Assisi, Giulio Proietti Bocchini, per Assisi, la mostra inedita di Pistoletto, è una grande opportunità: “Una grande opportunità per visitare le opere del maestro, opere inedite che insieme a quelle storiche dialogano all’interno di uno dei monumenti più importanti di Assisi, la Rocca Maggiore”.
“Questo – ha evidenziato Giulio Proietti Bocchini – è un luogo privilegiato per la mostra di Michelangelo Pistoletto perché il grande maestro, agli inizi di questo secolo ha realizzato proprio qui ad Assisi il ‘Terzo Paradiso’ all’interno del bosco di San Francesco”.
“Dalla Torre Poligonale della Rocca – ha ricordato il direttore Proietti Bocchini – con una visuale esclusiva, è possibile godere di questa opera di Land Art che dialoga concettualmente e simbolicamente con tutte le opere che sono contenute all’interno della Rocca Maggiore”.
In chiusura il commento della presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti: “Il visitatore che scopre le opere d’arte, come queste del maestro, rimane estasiato e stupito da questo connubio tra arte contemporanea e architettura medievale”.
L’iniziativa è promossa dal Comune di Assisi, prodotta da Opera Laboratori, in collaborazione con Cittadellarte-Fondazione Pistoletto e Galleria Continua e con il patrocinio della Regione Umbria.
La mostra è curata dallo stesso autore.
Per info e prenotazioni consultare i siti:
www.visit-assisi.it
www.assisiseraficabellezza.it


