“Quando noi siamo in tanti e tante, noi possiamo provare a cambiarla la storia. Lo dico proprio basandomi sul racconto della Flotilla”, Maria Elena Delia, portavoce Global Sumud Flotilla, autrice del libro presentato alla Camera “Global Sumud Flotilla: la storia siete voi”.
“Global Sumud Flotilla: la storia siete voi“, il libro di Maria Elena Delia, con prefazione dello storico e attivista israeliano ILan Pappé. La portavoce della Flotilla in Italia ha presentato nella sala stampa della Camera, in un incontro promosso dalla deputata del M5S Stefania Ascari.
All’incontro è intervenuto anche Saif Abukeshek, l’attivista palestinese con cittadinanza spagnola, ritenuto uno dei leader della missione, catturato ad aprile dalla Marina israeliana in acque internazionali e detenuto illegalmente 11 giorni nelle carceri israeliane.
“C’è il racconto e l’analisi politica di quello che è successo, con un focus soprattutto sull’aspetto umano e del coinvolgimento delle persone che sono la Flotilla. – spiega a TeleAmbiente Maria Elena Delia – C’è poi certamente un tentativo di proiezione nel futuro. Le persone insieme il potere ce l’hanno, malgrado ci abbiano convinto che si debba essere rassegnati, frustrati, e che gli unici che hanno il potere sono quelli che hanno un ruolo istituzionale. Sì certo ce l’hanno, ma quando noi siamo in tanti e tante, e siamo noi quelli che entrano nelle cabine elettorali, una cosa da ricordare anche in vista di quello che accadrà l’anno prossimo in questo paese, noi possiamo provare a cambiarla la storia. Lo dico proprio basandomi sul racconto della Flotilla”.
E aggiunge: “A Gaza non ci siamo arrivati, è verissimo da quel punto di vista, non abbiamo raggiunto l’obiettivo, ma quello politico è stato raggiunto, perché ad un certo punto è stato messo in chiaro e svelato il corto circuito giuridico, etico, morale e politico di fronte a cui ci trovavamo”.
“La questione della Global Sumud Flotilla riguarda tutti e tutte noi, cittadini e cittadine, pacifisti inermi, che hanno fatto quello che avrebbe dovuto fare il governo, ossia, portare aiuti a un popolo disumanizzato e massacrato. – afferma la deputata Stefania Ascari – Lottare, fermare questo genocidio che ha portato alla morte di oltre 70mila essere umani, di cui 20mila bambini. Noi siamo tutti la Palestina e continueremo a lottare perché venga riconosciuta a questo popolo l’autorità e la determinazione di cui godono tutti gli altri popoli”.


