Clima estremo, turismo, Isole Tremiti, transizione ecologica, fotovoltaico – Tg Ambiente

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In questo numero del Tg Ambiente, realizzato in collaborazione con Italpress: 1) Clima estremo e turismo: allarme Onu su porti e aeroporti; 2) Isole Tremiti, i Carabinieri subacquei recuperano rete a strascico di 200 chili; 3) Transizione ecologica, gli italiani scelgono le rinnovabili; 4) Inaugurato in Sicilia Iberdrola Fenix, impianto fotovoltaico da 243 MW

In questo numero del Tg Ambiente, realizzato in collaborazione con Italpress:

1) Clima estremo e turismo: allarme Onu su porti e aeroporti: L’ondata di caldo che ha colpito l’Europa non è solo un’emergenza ambientale, ma un segnale sempre più evidente degli effetti della crisi climatica sul turismo e sui trasporti. A lanciare l’allarme è la Commissione Economica per l’Europa delle Nazioni Unite, UNECE, che invita governi e gestori delle infrastrutture ad accelerare l’adattamento di porti, aeroporti e reti ferroviarie. Secondo il rapporto, entro fine secolo tra il 71% e l’89% dei porti mondiali potrebbe essere esposto a tempeste marine estreme, mentre aumenteranno i giorni con temperature superiori ai 25 gradi, con impatti diretti sulla sicurezza e sulla gestione dei flussi turistici. In Europa, precipitazioni più intense interesseranno aree come Alpi e Balcani, con possibili disagi alla rete ferroviaria. I grandi fiumi, come Danubio, Reno e Volga, saranno sempre più soggetti a inondazioni, con effetti a catena su aeroporti e logistica. Le recenti ondate di calore, che hanno già portato alla chiusura di musei e alla modifica di itinerari turistici in diverse città europee, vengono considerate solo un’anticipazione di scenari destinati a diventare più frequenti. Per l’Onu, l’adattamento non è più rinviabile: investire oggi nelle infrastrutture significa evitare costi economici e disagi molto più elevati in futuro.

2) Isole Tremiti, i Carabinieri subacquei recuperano rete a strascico di 200 chili: Duecento chili di rete a strascico sono stati recuperati dai fondali dell’Area Marina Protetta delle Isole Tremiti, a circa 50 metri di profondità. L’operazione è stata condotta dal Carabinieri Subacquei di Pescara, insieme a WWF SUB, al diving MarlinTremiti e al Laboratorio del MA.RE., nell’ambito del progetto Ghost Gear del WWF Italia, che ha l’obiettivo di ripulire il Mediterraneo dagli attrezzi da pesca abbandonati. La rete era rimasta impigliata su un relitto e si era trasformata in una trappola per la fauna marina. Con ogni probabilità era stata trasportata nell’area dalle correnti, non sarebbe dunque il risultato di attività di pesca illegale all’interno dell’area protetta. Per rimuoverla sono stati necessari 15 subacquei in più di 10 immersioni. Nei fondali sono stati trovati diversi pesci intrappolati, già senza vita. L’operazione non si è ancora conclusa. C’è ancora da recuperare circa una tonnellata di rete. Serviranno dunque nuove immersioni per completare la bonifica. L’obiettivo non è solo rimuovere gli attrezzi fantasma, ma favorire anche il recupero ambientale del sito, trasformando il relitto in un rifugio sicuro per cernie, murene, scorfani e altre specie marine, in un’area che ospita anche il raro Corallo Nero.

3) Transizione ecologica, gli italiani scelgono le rinnovabili: Più energie rinnovabili, meno dipendenza dalle fonti fossili e un’accelerazione sulla transizione ecologica. È questa la richiesta che arriva dagli italiani secondo il nuovo sondaggio Ipsos “Rigenerare il futuro”, realizzato per la XIII edizione dell’Ecoforum nazionale sull’economia circolare, promosso da Legambiente, Kyoto Club e Nuova Ecologia. Il 44% degli intervistati chiede al Governo di incentivare la produzione di energia da fonti rinnovabili, considerata la misura più efficace per contrastare la crisi climatica, ridurre il costo delle bollette e rafforzare l’indipendenza energetica del Paese. Un dato che si accompagna a un altro risultato significativo: il 69% degli italiani si dice favorevole ad avere impianti eolici o fotovoltaici nelle vicinanze della propria abitazione, smentendo così il luogo comune della cosiddetta sindrome “Nimby”, il “non nel mio giardino”. Più critico, invece, il giudizio sul nucleare. Per oltre la metà del campione i benefici arriverebbero solo tra dieci e vent’anni, senza rispondere alle esigenze più immediate di famiglie e imprese. Due italiani su tre, inoltre, dichiarano di non volere una centrale nucleare vicino a casa. Il sondaggio fotografa anche una crescente attenzione verso l’economia circolare: oggi il 78% degli intervistati conosce questo modello di sviluppo e quasi un cittadino su due ritiene che l’Italia debba valorizzare il proprio primato europeo nel riciclo dei rifiuti. Per Legambiente, però, è necessario accelerare: servono procedure autorizzative più snelle, nuovi investimenti su reti e impianti e il completamento degli interventi previsti dal PNRR per trasformare gli obiettivi della transizione ecologica in risultati concreti.

4) Inaugurato in Sicilia Iberdrola Fenix, impianto fotovoltaico da 243 MW: Un’infrastruttura strategica per lo sviluppo delle rinnovabili in Italia. È stato inaugurato Iberdrola Fenix, il nuovo impianto fotovoltaico in Sicilia da 243 MW, il più grande realizzato dal Gruppo Iberdrola nel Paese. Situato nei comuni di Belpasso, Centuripe e Paternò, tra le province di Enna e Catania, Iberdrola Fenix è in grado di produrre circa 400 GW di energia rinnovabile l’anno, una quantità sufficiente a coprire il fabbisogno energetico equivalente di circa 140.000 abitazioni.

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