“La tolleranza è zero per chi infrange le regole e chi vuole sfruttare il marchio del Made in Italy senza garantirne la qualità". Le parole del Ministro Lollobrigida in occasione della Cabina di regia sui Controlli e Tavolo olio al Masaf.

Olio, Lollobrigida: “Tolleranza zero per chi non rispetta le regole”

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“La tolleranza è zero per chi infrange le regole e chi vuole sfruttare il marchio del Made in Italy senza garantirne la qualità”. Le parole del Ministro Lollobrigida in occasione della Cabina di regia sui Controlli e Tavolo olio al Masaf.

Servizio video di Mariaelena Leggieri

Nel triennio 2023-2025 il settore olivicolo-oleario ha potuto beneficiare di quasi 1,9 miliardi di euro. Lo ha ricordato il ministro dell’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Francesco Lollobrigida a margine della Cabina di Regia sui controlli nel corso della quale ha illustrato, presso il Masaf, le attività mirate per il comparto nazionale dell’olio.

In particolare, tra gli interventi più rilevanti ci sono le misure del Pnr e Pnc collegato che hanno contribuito con circa 500 milioni all’ammodernamento di oltre duemila imprese del comparto. Mentre 300 milioni di euro sono stanziati dal ColtivaItalia, in via di approvazione alla Camera, per mettere in atto il piano Olivicolo nazionale. Nel triennio poi sono stati resi disponibili i sostegni, l’intervento settoriale olivicolo e l’ecoschema 3 per un totale di 600 milioni di euro circa.

 

“La tolleranza è zero per chi infrange le regole e chi vuole sfruttare il marchio del Made in Italy senza garantirne la qualità. Oggi ho convocato la Cabina di regia sui controlli agroalimentari, mi hanno aggiornato sulla campagna straordinaria di controlli che ho voluto per proteggere il lavoro dei nostri olivicoltori. In soli 10 giorni, dal 2 luglio a ieri, solo l’Icqrf ha controllato 5 milioni di chili di olio e sequestrato merce per 10,3 milioni di euro“, afferma il ministro.

Il ministro ha anche annunciato che, per il periodo a venire, la collaborazione tra le forze dell’ordine nella Cabina di regia e l’attenzione sull’olio “sarà massima, rafforzeremo gli strumenti tecnologici a supporto dell’attività ispettiva per rendere ancora più difficile la vita di chi non gioca secondo le regole. L’olio di oliva italiano non ha eguali e noi lo proteggiamo rendendo le aziende più forti e per migliorare la produzione“. “In questi tre anni – ha aggiunto – abbiamo reso disponibili quasi 1,9 miliardi di euro di risorse per rendere competitivo e forte un settore importante, esposto a una fortissima concorrenza. Lavoriamo anche per promuovere questa nostra eccellenza, dallo scorso fine settimana sulle reti Rai è partita una campagna pubblicitaria per sensibilizzare gli italiani, i primi consumatori di olio, all’importanza della sua origine e quindi della sua qualità”.

La campagna istituzionale “Olio su tavola” del MASAF

Lavoriamo per promuovere questa nostra eccellenza: l’olio di oliva extravergine. Dallo scorso fine settimana, sulle reti Rai, è partita una campagna pubblicitaria per sensibilizzare gli italiani, i primi consumatori di olio, sull’importanza della sua origine e della sua qualità”, afferma Lollobrigida.

La campagna di promozione sui canali televisivi intende indirizzare gli italiani alla scelta e all’utilizzo di oli di qualità prestando attenzione all’etichetta e all’origine dei prodotti. “Non credo che sia conveniente – ha osservato Lollobrigida – comprare prodotti con un’etichetta che illude i consumatori sulla qualità. L’elemento qualitativo bisogna saperlo riconoscere sempre di più e saperlo pagare il giusto. Che non è alto oppure basso, è giusto. Quello dunque che corrisponde a quanta fatica c’è dietro una bottiglia olio extravergine, anche in termini di rispetto dell’ambiente. Per questo nella nostra strategia di comunicazione e promozione c’è un video molto bello che racconta il fatto che l’Italia è la prima nazione al mondo – ha sottolineato – come il numero di cultivar, ciò di tipologia di olive, quindi di oli che vengono prodotti e sono adatti a diversi piatti. Però bisogna saper leggere anche l’etichetta perché molto spesso il consumatore si basa sul prezzo. Va riconosciuto ai produttori il valore di quella produzione e chiediamo ai cittadini di guardare con attenzione l’etichetta dell’olio, dando preferenza a quello prodotto e confezionato in Italia e considerando la qualità – ha concluso – un elemento fondamentale nell’alimentazione”.

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