La quinta edizione di Vasto d’Autore, andata in scena dal 2 al 5 luglio 2026 nei Giardini settecenteschi di Palazzo d’Avalos e al Teatro Rossetti del Comune di Vasto, ha confermato la crescita di un festival che, anno dopo anno, si trasforma sempre di più in un presidio culturale di riferimento per l’Abruzzo e non solo.
Oltre 2.500 presenze hanno animato quattro serate dedicate alla letteratura, alla divulgazione scientifica, alla filosofia e alle narrazioni contemporanee, in un cartellone che ha unito voci autorevoli, nuovi talenti e un pubblico trasversale.
L’edizione 2026 di Vasto d’Autore ha scelto come tema generale “Dentro”, un invito a guardare oltre la superficie delle storie e dei linguaggi, esplorando ciò che muove le persone, le comunità e le trasformazioni culturali. Un tema raccontato a TeleAmbiente, media partner dell’evento, dalla direttrice artistica Patrizia Angelozzi: “Dentro è una proposta a guardarsi dentro o a portare dentro quello che è rimasto fuori, troppo distante da noi. Quindi un invito a ritrovare l’umanità che ci circonda, riconoscerla”.
La prima serata ha aperto il festival con un forte accento sulla scrittura come strumento di lettura del presente, la seconda serata ha poi portato sul palco il mondo del cinema e dello spettacolo, con un focus sul backstage delle produzioni italiane.
Divulgazione e giovani con Michela Marzano e Matteo Porru
La terza serata ha, invece, esplorato il territorio della divulgazione scientifica e del racconto delle nuove generazioni. Tra gli ospiti Michela Marzano, che ha presentato il suo ultimo libro “Qualcosa che brilla”, un romanzo che esplora il disagio degli adolescenti, attraverso le domande della giornalista Carola Carulli e di una redazione di giovani lettori.
Michela Marzano ha parlato anche agli spettatori di TeleAmbiente, intervistata da Ertilia Giordano: “Il messaggio più importante da trasmettere è l’ascolto. C’è un bisogno disperato di essere visti, riconosciuti, e di non ricevere sistematicamente giudizi, proiezioni, aspettative. I giovani di oggi soffocano e tante volte hanno bisogno di rinchiudersi all’interno di sintomi, come i disturbi del comportamento alimentare, autolesionismo e dipendenze, perché cercano al propria strada in un mondo che non dà loro la possibilità di essere loro stessi”.
La serata si è conclusa con la premiazione della seconda edizione del Premio Metamer, dedicato agli studenti delle scuole secondarie e presieduto da Matteo Porru, giovane talento della narrativa italiana che a TeleAmbiente ha ricordato: “I ragazzi spiccano il volo da sempre, il problema è che nessuno quasi mai vede loro le ali. La sfida è proprio quella: ascoltare il loro modo di raccontarsi, di raccontare, di analizzare la realtà, di stupirsi. C’è un grado di purezza e di sano cinismo, di incanto e disincanto nelle interpretazioni dei ragazzi nei riguardi della realtà che credo ci servirà”.
Filosofia e narrazioni con Erica Cassano, Giuseppe De Alteriis e Giorgio Calcara
L’ultima serata ha intrecciato filosofia, romanzo e critica culturale. Sul palco Erica Cassano, con il romanzo “Duramadre”, intervistata da Giulia Ciarapica, che ha fornito un focus anche sulle questioni di genere: “Noi ragazze di oggi abbiamo una grande fortuna. Le donne prima di noi (come quelle raccontate nel romanzo, ndr.) hanno fatto passi da gigante per permetterci di essere il più possibile libere. E il nostro compito oggi è quello di tenere ancora più salda questa libertà: non sempre l’abbiamo avuta”.
Ospite della serata conclusiva anche Giuseppe De Alteriis, autore di “Non dormire e sogna”, romanzo che esplora i temi del sogno, della scienza e delle disuguaglianze, in dialogo con la neuropsichiatra Paola Battista. “Io parlo di neuroscienze, anche per formazione professionale, ma in realtà questo discorso neuroscientifico vuole dire qualcosa di più profondo, vuole parlare a tutti di una cosa che ci ci coinvolge tutti: la performatività. Viviamo in una società che ci costringe alla performance, che ci invita a essere produttivi e perfetti. Ma davvero vogliamo vivere in un mondo in cui per stare al passo con tutto questo non dormiamo più? (come accade nel romanzo attraverso il “Neurosleeper”, ndr)” – ha raccontato l’autore ai nostri microfoni.
A concludere la serata del 5 luglio, Giorgio Calcara, critico d’arte, scrittore, curatore della retrospettiva su Franco Battiato al MAXXI, con “Battiato svelato”, in conversazione con Adriano Monti Buzzetti Colella. Nel libro si racconta l’intera filosofia del grande cantautore italiano, con un focus sulla sua umanità e sul suo impegno. Anche sui temi ambientali, come confermato a TeleAmbiente dall’autore: “Già dall’inizio degli anni ’70, con l’album Pollution, Battiato ha sottolineato l’aspetto ambientale. È stato un tema molto importante che Franco ha portato avanti sempre. Lui adorava la natura, diceva addirittura che la forza della natura, il profumo dei fiori, era quanto di più arcaico potesse esserci”.
Vasto d’Autore: le date extra
Il Festival Vasto d’Autore continuerà l’edizione 2026 con alcune date extra: il 20 luglio con Valter Veltroni, il 22 luglio con Marco Travaglio e il 6 settembre con Gianni Riotta.


