Orso bruno marsicano, 81 esemplari nell'Appennino centrale

Orso bruno marsicano, 81 esemplari nell’Appennino centrale

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Secondo uno studio promosso dal MASE e coordinato dall’ISPRA, oggi i plantigradi presenti nell’Appennino centrale sono 81 rispetto ai 51 stimati nel 2024. WWF Italia: “Ecco come tutelare l’orso bruno marsicano”.

Buone notizie per l’orso bruno marsicano. Secondo uno studio promosso dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) e coordinato dall’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA) nell’estate 2025, oggi i plantigradi presenti nell’Appennino centrale sono 81 rispetto ai 51 stimati nel 2014.

La maggior parte degli animali – ben 56 – continua a vivere nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. “Siamo vicini alla saturazione: ulteriori esemplari non possono starci”, ammette il Direttore dell’Area Naturale Protetta, Luciano Sammarone. I restanti mammiferi – e questa è la scoperta del nuovo censimento basato su innovativi protocolli di campionamento sviluppati dalla Sapienza – Università di Roma – popolano, invece, le aree periferiche mai indagate prima. Non a caso, proprio qui, gli abitanti dei borghi segnalano la presenza di Ursus arctos marsicanus, questo il suo nome scientifico, a pochi metri dalle case. Nessuna paura, però, perché il plantigrado, alla vista dell’uomo, scappa.

Soddisfatto il WWF Italia per i risultati del censimento della popolazione di orso bruno marsicano considerato, tra l’altro, a rischio di estinzione. Due al momento, a maggior ragione, le sfide prioritarie e urgenti per salvaguardarlo: più controlli nelle aree periferiche e più connettività ambientale. Soltanto così, a detta del WWF Italia, l’animale simbolo del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise può avere un futuro.

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