Cibo, presentato il Marchio del Biologico Italiano

Cibo, presentato il Marchio del Biologico Italiano

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Il Ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, presente all’iniziativa, ha sottolineato che rendere riconoscibile il prodotto biologico italiano con un marchio, aiuterà a frenare il falso biologico

In occasione della Giornata europea del biologico, a Roma, a Palazzo Panisperna, è stato presentato il Marchio del biologico italiano.

Secondo il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, presente all’evento, il marchio può anche frenare le criticità relative al falso biologico

“Un Marchio del biologico italiano – ha riferito Lollobrigida – che aggiunge alla qualità italiana quella di un modello compatibile con la sostenibilità ambientale che può essere riconoscibile dalle persone che acquistano e consumano anche per frenare le criticità sul falso biologico, che rappresenta un’aggressione a chi invece si sobbarca dei costi più alti per acquistare questi prodotti, a cui viene riconosciuto un valore nei mercati”.

Lollobrigida ha speso poi parole d’elogio per l’impegno profuso dal sottosegretario Masaf, Luigi D’Eramo, anche lui tra gli ospiti dell’iniziativa

“Voglio ringraziare – ha detto il ministro – per il grande lavoro svolto il sottosegretario Luigi D’Eramo perché evidentemente il biologico si sta affermando anche nei mercati mondiali con un costo di produzione più alto e il biologico va riconosciuto”.

“Per riconoscerlo – ha spiegato – bisogna rispettare le norme europee che lo prevedono, ma oggi gli si dà, grazie al lavoro del sottosegretario, della direzione e del Ministero, una riconoscibilità data da un marchio, il biologico italiano, che permette di aumentare il valore dei prodotti, che hanno un costo di produzione più alto, che sono riconoscibili, e quindi premiare chi sceglie questo tipo di agricoltura”.

Alle parole del ministro sono seguite quelle del sottosegretario Luigi D’Eramo: “Oggi è una di quelle giornate che entrerà nella storia, perché con l’istituzione del marchio biologico italiano creeremo sempre di più le condizioni per avere maggiori garanzie, maggiore sicurezza e una maggiore qualità per i nostri prodotti e per le nostre aziende agricole”.

“Ma anche – ha aggiunto Luigi D’Eramo – per potenziare il mercato attraverso i prodotti biologici, non soltanto quello italiano ma soprattutto quello europeo e internazionale”.

“Credo, inoltre – ha constatato – sia una risposta importante e intelligente anche per combattere la concorrenza sleale, quindi sicuramente è un qualcosa di straordinario che era attesissimo dal settore”

“Voglio ringraziare – ha concluso D’Eramo sempre a TeleAmbiente – non soltanto il ministro, ma la struttura e le tante realtà associative, tutte le associazioni, le associazioni di settore perché questo è un lavoro che abbiamo svolto insieme in questi anni in maniera coordinata, con equilibrio, intelligenza e molta concretezza”.

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