L’orsa Ina, vissuta in cattività per 20 anni in uno zoo della città rumena di Piatra Neamt, è stata liberata ma la privazione della libertà si è insinuata nella sua mente e lei continua a credere di essere rinchiusa in una gabbia.
Un animale costretto per molto tempo a vivere dentro ad una piccola gabbia viene leso da quella privazione che si insinua nella sua mente facendogli credere di essere ancora in prigionia in modo irrimediabile anche una volta liberato. Questo è quanto dimostrato dalla storia dell’Orsa Ina che per 20 anni è vissuta in cattività in una gabbia di uno zoo della città rumena di Piatra Neamț.
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Quando la porta della gabbia è stata aperta, l’animale è stato trasferito nel Santuario degli Orsi a Zărnești, un luogo dove finalmente poter sfruttare la ritrovata libertà. Tuttavia Ina non riesce a dimenticare il suo passato: in un video la si vede girare in tondo, in un cerchio immaginario nonostante si trovi nella foresta. Si tratta di un comportamento da stress, già attuato durante la prigionia.
After 20 year of captivity Ina the bear is still trapped in her virtual cage. Whenever you go to visit a zoo with tiny cages or a circus where bears perform remember this. #FreedomPlanet #animals #sanctuary #Libearty pic.twitter.com/ng6egCgU5l
— Libearty Sanctuary (@LibeartyBears) January 15, 2021
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“Questa è l’immagine del trauma che a volte non si rimargina e non si dimentica mai”, affermano i rappresentanti dell’Associazione Millions of Friends, che dopo diverse segnalazione, con il supporto della Guardia Ambientale Nazionale, sono riusciti a portare l’orsa nel santuario di Zărnești. Allo zoo di Piatra Neamț, Ina viveva con sua sorella Anca in un unico recinto, che aveva una sola tana e un unico appezzamento di terreno. Ora che potrebbe muoversi libera all’aperto, Ina dovrà combattere le più resistenti sbarre costruite dalla sua stessa mente.
Di Sara Fracassi


