“Zone sacrificali” di inquinamento, cosa sono e dove si trovano

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Ne ha parlato per la prima volta un funzionario delle Nazioni Unite che sta raccontando la presenza di zone in cui a causa delle condizioni ambientali si muore più che altrove

“Sono ovunque, in ogni regione: nel nord, nel sud, nell’est, nell’ovest, nei Paesi ricchi, nei Paesi poveri”.

Sono le “zone sacrificali di inquinamento”. Un termine coniato da David Boyd, relatore speciale per i diritti umani e l’ambiente alle Nazioni Unite che parlando con il quotidiano britannico The Guardian ha spiegato cosa sono.

Si tratta di quelle zone in cui, a causa di inquinamento dovuto a diversi fattori, si muore più che nel resto del mondo. E si contraggono più malattie.

Boyd ha citato problemi di salute fisica, tra cui cancro, malattie cardiache, malattie respiratorie, ictus e problemi di salute riproduttiva, nonché “incredibili problemi di salute mentale associati alla vita in questi luoghi perché le persone si sentono sfruttate, si sentono stigmatizzate”.

In un rapporto che sarà presentato giovedì al Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite, l’esperto ha affermato che l’inquinamento ha contribuito al doppio delle morti premature rispetto al Covid-19 nei primi 18 mesi della pandemia di coronavirus.

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Dove si trovano le “zone di sacrificio”?

David Boyd nel suo rapporto ha citato alcuni dei più importanti “luoghi di sacrificio”. “Se guardi a questi luoghi che ho evidenziato nel rapporto – ha spiegato – l’inquinamento sul nostro pianeta oggi è pervasivo, colpisce tutti, ma colpisce alcune persone in un modo davvero grossolanamente ingiusto e sproporzionato”.

“Gli Stati Uniti, uno dei paesi più ricchi del mondo, uno dei paesi più ricchi di tutta la storia umana, ospitano una delle peggiori zone di sacrificio del pianeta. C’è un posto che si chiama ‘vicolo del cancro’, in Louisiana, dove ci sono più di cento raffinerie di petrolio, impianti petrolchimici, ecc. E indovina dove si trovano? Nelle comunità povere, prevalentemente nere. È solo che, come ho detto, è inconcepibile”.

Altre zone di sacrificio individuate dall’esperto si trovano:

  • Kabwe, Zambia, dove il 95% dei bambini ha livelli elevati di piombo nel sangue, mettendoli a rischio di deterioramento intellettuale per tutta la vita;
  • La discarica di Pata Rât in Romania, dove vivono migliaia di rom esposti ad arsenico, piombo, mercurio e altri inquinanti;
  • I territori francesi d’oltremare della Guadalupa e della Martinica, nei Caraibi, dove è stato riscontrato che il 90% delle persone aveva il pesticida cancerogeno clordecone nel sangue.

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