Un docufilm in cui Emma Marrone racconta se stessa, la sua vita, in maniera sincera, leale e senza filtri. “Sbagliata, ascendente Leone”
In esclusiva su Prime Video, dal 29 Novembre, è disponibile il docufilm, “Sbagliata – Ascendente Leone” sulla vita della cantante Emma Marrone, in cui l’artista si mette a nudo con ironia, ma senza filtri.
Si racconta come sa fare lei, in maniera leale e sincera.
Le parole di Emma Marrone: “’Sbagliata Ascendente Leone’ è un titolo molto ironico, l’ironia è una parte fondamentale del mio carattere e lo scoprirete guardando il docufilm e perchè è bello e giusto essere sbagliati”.
“In un mondo dove tutti sembra debbano ricorrere la perfezione – ha proseguito Emma – credo invece ci sia bisogno di avere tante persone sbagliate ma oneste e sincere perchè è questo che ci rende veramente unici”.
Un documentario girato nel corso di due anni e mezzo in cui esce fuori la vera Emma.
La cantante, l’attrice, la presentatrice, ma anche tanto altro con le sue fragilità, i suoi punti di forza e le mille sfumature di una donna di 38 anni, che nella vita ne ha superate tante.
Un ritratto inedito dell’artista nata a Firenze, ma cresciuta in Puglia, in provincia di Lecce, del suo talento, della sua famiglia, dei suoi amici, del suo essere vulcanica e della sua forte determinazione.
“Era arrivato il momento – ha spiegato Emma – e quando conosci una persona veramente fino in fondo il tuo metro di giudizio può cambiare e io spero di farmi conoscere, una volta per tutte, fino in fondo senza nascondere niente e magari qualcuno mi vorrà anche un po’ più bene”.
‘Sbagliata Ascendente Leone’ è il titolo di quest’opera per la regia del duo Bendo.
“Il mio ascendente – ha confessato la cantante – l’ho scoperto su internet. Non ci capisco nulla di queste cose, ma suonava bene nel titolo e nel testo del brano della colonna sonora”
In contemporanea infatti è uscito anche il singolo omonimo.
“Meglio sbagliate e felici – ha concluso Emma – che cattive e sempre pronte a giudicare, e se proprio devo scegliere da che parte stare, preferisco stare dalla parte sbagliata”


