La perdita di greggio ha interessato un corso d’acqua ma non è ancora chiaro quali possano essere i danni ambientali causati.
Una grossa perdita di petrolio si è verificata la scorsa settimana in Kansas, negli Stati Uniti, sull’oleodotto conosciuto con il nome di Keystone XL. Secondo la stampa locale sarebbero fuoriusciti circa 14mila barili di petrolio (pari a oltre 2mila metri cubi).
Si tratta di uno dei più grandi sversamenti di petrolio onshore della storia recente. Le autorità non sono ancora riuscite a capire quali siano le cause della perdita che nel frattempo è stata bloccata.
Né è chiara l’entità dei danni. Il greggio fuoriuscito dall’oleodotto avrebbe raggiunto un corso d’acqua. il Mill Creek. Ma non è chiaro se abbia provocato danni all’ecosistema della zona.
“Ci vorranno mesi, forse anche anni, prima di avere una visione completa di questo disastro, conoscere l’entità dei danni e ripulire tutto”, ha affermato Zack Pistora del Sierra Club.
“Tutte le perdite di petrolio sono complesse, ma quelle da tar sands, in particolare, sono molto tossiche e molto difficili da ripulire”, ha spiegato Jane Kleeb, fondatrice del Bold Nebraska environmental and landowner rights che combatte contro l’espansione dell’oleodotto.


