Agricoltura, distrutto un vigneto TEA a Verona

Agricoltura, distrutto un vigneto TEA a Verona

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Nuovo attacco a una coltivazione TEA (Tecniche di Evoluzione Assistita). Questa volta si tratta di un vigneto sperimentale che era stato piantumato a settembre dall’Università di Verona a San Floriano Valpolicella.

Cinque piante appartenenti a una varietà resistente alla peronospora curate da un gruppo di esperti di genetica agraria coordinato dai professori Mario Pezzotti e Sara Zenoni sono state danneggiate. “Un attacco che danneggia tutto il mondo agricolo. La nostra solidarietà ai ricercatori, certo che continueranno con passione e competenza il loro lavoro. Se qualcuno teme l’innovazione, noi proseguiremo su questa strada per dare alla nostra agricoltura sempre più forza e strumenti per affrontare ogni criticità”. È la dichiarazione del ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida.

Le TEA sono tecniche biologiche che permettono di non utilizzare pesticidi nella coltivazione. Dal 2023 l’emendamento al DL siccità ha permesso di sperimentare queste biotecnologie che danno vita a varietà resistenti a siccità, batteri, malattie e ,nel caso del riso, al fungo che causa la malattia del brusone. Il tutto senza inserimento di materiale genetico esterno e quindi senza creare Ogm, che rimangono vietati in Italia.

 

Dopo anni di opposizione totale alle tecniche Ogm e a ogni intervento sulla genetica delle piante, l’Unione europea ha aperto alla possibilità di coltivare TEA. La possibilità è però considerata una minaccia per la biodiversità da alcuni gruppi ambientalisti che considerano tali tecniche pericolose. Proprio perché si teme che gli attacchi siano di natura politica è stato chiesto al Ministero dell’Agricoltura di rendere segrete le zone interessate dalle sperimentazioni future.

Questo attacco arriva dopo il danneggiamento alle coltivazioni di riso TEA di giungo 2024 in provincia di Pavia. Le piante erano state tagliate e gettate nell’acqua da un gruppo di ignoti. Le conseguenze dei due attacchi sono diverse perché se la coltura di riso TEA è relativamente semplice da ottenere, i vigneti TEA richiedono molta più ricerca; “se colpire un campo di riso vuol dire buttare 5 anni di ricerca, in casi come questi parliamo di almeno due decenni” ha dichiarato Luca De Carlo, presidente della IX Commissione Senato – Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare.

La ricerca sulla genetica vegetale è una via sicura e sostenibile per contrastare gli effetti del cambiamento climatico e le fitopatie e per potenziare la produttività dell’agricoltura italiana tutelando l’ambiente e l’uomo”, dichiara Confagricoltura.

Condanna l’attacco anche Coldiretti che ha siglato un accordo con la Siga (Società Italiana di Genetica Agraria) e che lamenta l’ignoranza che circonda ancora le TEA: “Le Tecniche di Evoluzione Assistita sono  soluzioni per il miglioramento genetico che permetteranno di selezionare nuove varietà vegetali, con maggiore sostenibilità ambientale, minor utilizzo di input chimici, ma anche resilienza e adattamento dei cambiamenti climatici, nel rispetto della biodiversità e della distintività dell’agricoltura italiana ed europea. Non hanno nulla a che fare con i vecchi Ogm poiché non implicano l’inserimento di Dna estraneo alla pianta e permettono di riprodurre in maniera precisa e mirata i risultati dei meccanismi alla base dell’evoluzione biologica naturale.

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