Agroalimentare, pascoli, agricoltura intensiva, pesticidi – Agrifood Magazine

Tabella dei Contenuti

In questo numero di Agrifood Magazine, realizzato in collaborazione con Italpress: 1) L’Italia conferma la leadership agroalimentare in Europa; 2) Pascoli, la FAO lancia l’anno dedicato ai custodi della terra; 3) Agricoltura intensiva e pesticidi, allarme salute globale; 4) The Good Farmer Award, premiati i giovani che coltivano il futuro sostenibile

In questo numero di Agrifood Magazine, realizzato in collaborazione con Italpress:

1) L’Italia conferma la leadership agroalimentare in Europa: Un settore trainante per l’economia italiana, protagonista in Europa e capace di reagire ai numerosi shock esterni. È il quadro dell’agroalimentare italiano tracciato da Ismea nel suo Rapporto annuale. L’Italia è il primo paese in Europa per valore aggiunto agricolo: 44,4 miliardi di euro, un dato in forte crescita. Inoltre vanta la ladership mondiale per prodotti DOP e IGP, e un’occupazione agricola in crescita.

2) Pascoli, la FAO lancia l’anno dedicato ai custodi della terra: Non solo allevamento, ma tutela del territorio, biodiversità e lotta alla crisi climatica. I pascoli naturali diventano protagonisti di una nuova iniziativa internazionale lanciata dalla FAO per riconoscere il ruolo strategico dei pastori nella sostenibilità globale. I pascoli coprono circa la metà della superficie terrestre, dalle steppe dell’Asia centrale alle savane africane, dalle Alpi alle Ande. In questi ecosistemi operano milioni di pastori che gestiscono oltre un miliardo di animali e svolgono un ruolo chiave nella sicurezza alimentare globale, nella tutela della biodiversità e nella capacità dei territori di resistere agli effetti dei cambiamenti climatici. Ma oggi questi equilibri sono sotto pressione. Secondo la FAO, una parte significativa dei pascoli del mondo è colpita da degrado del suolo, siccità e inondazioni. E circa la metà del carbonio organico immagazzinato nei suoli dei pascoli risulta già compromessa, con conseguenze dirette sul clima e sulla fertilità delle terre. Nel lanciare l’iniziativa, il direttore generale Qu Dongyu ha sottolineato la necessità di dare voce alle comunità pastorali: donne, giovani e organizzazioni locali, troppo spesso esclusi dai processi decisionali. L’obiettivo è promuovere una gestione più sostenibile dei pascoli attraverso politiche responsabili, investimenti mirati e programmi di ripristino ambientale. Per tutto l’anno, la FAO lavorerà insieme ai governi e ai partner internazionali per valorizzare il ruolo di pascoli e pastori nello sviluppo rurale, nella lotta al cambiamento climatico e nella protezione degli ecosistemi, con un messaggio chiaro: non c’è futuro per l’ambiente senza chi da secoli lo custodisce.

3) Agricoltura intensiva e pesticidi, allarme salute globale: Due nuovi studi internazionali tornano a puntare i riflettori sui rischi per la salute legati all’agricoltura e all’allevamento intensivi. Pratiche che, oltre all’impatto ambientale, possono avere conseguenze dirette anche sull’uomo. Il primo studio, pubblicato su Biocontaminant e condotto dai ricercatori della Università di Nanchang in Cina, ha analizzato i terreni attorno al lago Poyang, dove sono stati insediati allevamenti di maiali e polli. I ricercatori hanno riscontrato un forte aumento di metalli pesanti come rame e zinco, ma soprattutto un’esplosione dei geni responsabili dell’antibiotico-resistenza. Nei suoli concimati con le deiezioni dei polli, il rischio legato alla diffusione di batteri resistenti è risultato centinaia di volte superiore rispetto a terreni mai esposti a questo tipo di allevamenti. Il secondo studio, pubblicato sul Journal of Clinical Oncology – Clinical Cancer Informatics e realizzato dai ricercatori dell’Università della Pennsylvania, mette in relazione l’uso intensivo di pesticidi con l’aumento dei casi di melanoma. Analizzando i dati di diverse contee agricole, i ricercatori hanno osservato un’incidenza del tumore della pelle superiore del 57% rispetto alle aree meno agricole. Un fenomeno che non riguarda solo i lavoratori dei campi, ma anche chi vive nei centri abitati vicini, perché i pesticidi si diffondono attraverso suolo, acqua e aria. Secondo gli scienziati, i fitofarmaci possono aumentare la fotosensibilità della pelle e interferire con il sistema immunitario, favorendo lo sviluppo della malattia. Il messaggio che arriva da entrambi gli studi è chiaro: agricoltura e allevamento intensivi producono effetti che vanno oltre la produzione di cibo. Per gli esperti, questi rischi dovrebbero entrare a pieno titolo nella programmazione delle politiche alimentari e nelle decisioni dei governi.

4) The Good Farmer Award, premiati i giovani che coltivano il futuro sostenibile: Valorizzare gli agricoltori under 35 che adottano principi ispirati all’agroecologia, all’agricoltura biologica rigenerativa, alla sostenibilità degli allevamenti e al benessere animale. E’ questo l’obiettivo del premio “The Good Farmer Award”, che si è svolto nella sede del Gruppo Davines di Parma. Quest’anno l’iniziativa ha registrato 81 candidature, ben 45 in più rispetto alla prima edizione, e ha visto la selezione di due vincitori, scelti per il miglioramento e lo sviluppo delle pratiche agroecologiche già introdotte nelle loro realtà.

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