Una proposta di legge, quella che vede la consigliera regionale Paola Pollini come prima firmataria, che punta a regolamentare la detenzione, l’allevamento e il commercio di animali esotici. Un settore dove l’illegalità è ancora diffusa e che, anche a causa di pratiche sbagliate da parte delle famiglie che acquistano anfibi e rettili, costituisce un rischio per la fauna selvatica autoctona, per l’agricoltura e per la salute pubblica.
Una proposta di legge, presentata in Regione Lombardia, per regolamentare la detenzione, l’allevamento e il commercio di animali esotici. A presentarla, come prima firmataria, è stata la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, Paola Pollini, il cui obiettivo è contrastare il commercio illecito, ma anche tutte le pratiche sbagliate che si verificano molto spesso dopo l’acquisizione di queste specie alloctone. Se disperse o liberate in natura, alcune specie di animali esotici possono essere molto pericolose per la fauna autoctona, per l’agricoltura e anche per la salute pubblica, dal momento che il rischio di zoonosi e spillover è sempre in agguato e, in certi casi, aumenta esponenzialmente.
“Questa proposta di legge, che abbiamo presentato in Regione Lombardia, ha come obiettivo la regolamentazione delle attività che si svolgono attorno agli animali esotici. Questo perché dobbiamo normare la detenzione, l’allevamento, la cessione, l’acquisizione e l’esposizione nelle fiere, per quanto riguarda il fattore domestico e amatoriale o professionale e commerciale. Abbiamo letto, dai dati dei Carabinieri del CITES, che c’è una importazione di animali esotici che si aggira intorno ai 30 milioni di specie, di cui cinque milioni di famiglie detengono in casa esemplari senza sapere come gestirli” – ha spiegato Paola Pollini – “Spesso poi assistiamo ad animali scappati, senza la tracciabilità delle persone che li hanno acquistati. Questo potenzialmente costituisce un danno, al tempo stesso, sanitario e per l’ecosistema“.
“La questione delle fiere di animali esotici è particolarmente importante, dobbiamo far sì che i visitatori siano consapevoli di quello che vanno a vedere, a toccare ed eventualmente ad acquistare e portare a casa. Devono essere responsabili anche dopo l’acquisto, perché non è possibile che poi ci siano animali esotici dispersi senza che nessuno ne richieda il ritorno a casa. Questo comporta anche un danno, sia per le persone che si ritrovano ad avere a che fare con gli animali esotici, sia per quanto riguarda gli Enti che se ne devono poi occupare” – ha aggiunto la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle – “La problematica degli animali esotici purtroppo non viene riconosciuta come tale, ma se calcoliamo i numeri delle importazioni legali e illegali, bisogna mettere un focus sulla regolamentazione di queste specie. Altrimenti, rischiamo veramente di far soccombere le specie dei nostri territori, e inoltre rischiamo di trovarci di fronte a un danno sanitario. I dati scientifici e relativi alle importazioni ci sono, la politica deve occuparsene e se partiamo dalla Regione Lombardia, approvando una legge di regolamentazione per gli animali esotici, sarebbe un messaggio importante per tutelare anche il comparto agricolo, che ha già danni causati da animali che sono stati importati“.


