Artico, clima, Alpi, ghiacciai, siccità, natura, capsule caffè – Tg Ambiente

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In questo numero del Tg Ambiente, realizzato in collaborazione con Italpress: 1) Un piccolo crostaceo rivela come sta cambiando il clima nell’Artico; 2) Alpi sempre più calde, ghiacciai a rischio tra fusione e siccità; 3) A Giffoni premiato un corto dedicato alla tutela della natura; 4) Capsule e cialde di caffè, dal 12 agosto nuove regole per la raccolta differenziata

In questo numero del Tg Ambiente, realizzato in collaborazione con Italpress:

1) Un piccolo crostaceo rivela come sta cambiando il clima nell’Artico: Un piccolo crostaceo dell’Artico può diventare una sentinella del cambiamento climatico. Questi organismi regolano dormienza e risveglio seguendo soprattutto la luce. Ma mentre il fotoperiodo resta stabile, temperature e disponibilità di nutrienti cambiano sempre più rapidamente. Il rischio è un disallineamento tra l’orologio biologico e le condizioni reali dell’ambiente. A studiare il fenomeno è un progetto internazionale coordinato dall’Università del Salento e finanziato dal Research Council of Norway. Alla campagna 2026 partecipano sei atenei di quattro Paesi e i Carabinieri forestali, impegnati nel monitoraggio di flora, fauna e parametri dei laghi.

2) Alpi sempre più calde, ghiacciai a rischio tra fusione e siccità: Le Alpi italiane soffrono sempre di più gli effetti della crisi climatica. Temperature ben al di sopra della media, siccità e scarso innevamento stanno accelerando la fusione dei ghiacciai, rendendo sempre più fragile l’alta quota. Secondo Legambiente, sull’intero arco alpino le anomalie termiche raggiungono valori compresi tra i 2 e i 4 gradi oltre la media climatica, mentre lo zero termico si mantiene stabilmente tra i 4.800 e i 5.000 metri, favorendo una rapida scomparsa della neve residua. Tra le situazioni più critiche ci sono il Monte Bianco, la Marmolada e l’Adamello. Proprio quest’ultimo, il più grande ghiacciaio delle Alpi italiane, ha visto accelerare il proprio ritiro negli ultimi anni, perdendo centinaia di metri di fronte glaciale e milioni di metri cubi d’acqua. Per richiamare l’attenzione sul fenomeno, Legambiente ha organizzato un flash mob sull’Adamello, lanciando un appello per una governance europea dei ghiacciai e chiedendo che vengano riconosciuti come beni comuni da tutelare. L’associazione sollecita inoltre il Governo a finanziare il Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici, ricordando che la salvaguardia dei ghiacciai non riguarda soltanto la montagna, ma anche le risorse idriche, gli ecosistemi e la sicurezza delle comunità che vivono a valle.

3) A Giffoni premiato un corto dedicato alla tutela della natura: È Alby – The Last Tree, cortometraggio fantasy diretto da Alessandro Parrello, ad aggiudicarsi la Fenice CONAI per il miglior film su temi ambientali al Giffoni Film Festival 2026. Il premio, istituto dal consorzio che garantisce in Italia il raggiungimento degli obiettivi di riciclo chiesti dall’Europa, viene assegnato ogni anno all’opera che meglio interpreta i valori della tutela dell’ambiente e della sostenibilità.

4) Capsule e cialde di caffè, dal 12 agosto nuove regole per la raccolta differenziata: Cambiano le regole per milioni di italiani che ogni giorno utilizzano capsule e cialde di caffè. Dal 12 agosto entra infatti in vigore il nuovo Regolamento europeo sugli imballaggi, che introduce una nuova classificazione per questi prodotti monodose, considerandoli a tutti gli effetti degli imballaggi. La novità riguarda soprattutto etichettatura, raccolta e riciclo. Le capsule in alluminio o plastica dovranno essere conferite seguendo le indicazioni del produttore e del Comune di appartenenza, mentre quelle certificate compostabili potranno essere destinate alla raccolta dell’organico, dove previsto. Non sarà necessario svuotare la capsula prima di gettarla: il nuovo sistema riconosce infatti che nella maggior parte dei casi arriva al termine del suo ciclo di vita ancora con residui di caffè. Al centro della riforma c’è il principio della responsabilità condivisa: le aziende dovranno progettare prodotti sempre più riciclabili, i consorzi lavorare all’efficienza dei sistemi di recupero e i consumatori seguire correttamente le nuove indicazioni riportate sulle confezioni. Un cambiamento che punta a rendere più semplice e uniforme la gestione dei rifiuti, ma che richiederà anche una maggiore attenzione da parte dei cittadini per evitare che capsule e cialde finiscano nei cassonetti sbagliati.

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