Ad Assisi, in Umbria, nell’ultimo mese sono arrivati oltre 370mila pellegrini per la venerazione pubblica delle spoglie mortali di San Francesco. L’ostensione è inserita nelle celebrazioni dell’ottavo centenario della morte del Santo che andranno avanti per tutto il 2026.
Domenica 22 marzo, nella chiesa inferiore della Basilica di San Francesco, ad Assisi (Pg) si è conclusa la venerazione pubblica delle spoglie mortali del Santo, un evento che in un mese ha portato nella città umbra oltre 370mila pellegrini provenienti da ogni parte del mondo.
Un momento straordinario e senza precedenti, che ha unito uomini e donne, giovani e anziani, bambini e adulti, famiglie e singoli, in una grande festa di popolo in nome di Francesco.
Questo mese di venerazione è stato caratterizzato da incontri profondi e significativi, vissuti intorno alla figura di San Francesco.
La soddisfazione nelle parole di fra Giulio Cesareo, OFMConv, direttore dell’Ufficio comunicazione del Sacro Convento: “Uno degli elementi che ha particolarmente caratterizzato questa ostensione e che ci ha stupiti, non è stato il numero delle persone, ma il loro atteggiamento”.
“Hanno vissuto un clima sereno, disteso – ha raccontato fra Giulio Cesareo – ma anche raccolto e silenzioso e questo non potevamo immaginarlo. Mi sono domandato tante volte il perché di questa cosa, perché la gente è così raccolta, silenziosa, ma anche gioiosa?”
“L’unica spiegazione per tutto ciò – ha concluso – è che nessuno di noi, me compreso, in realtà è venuto a vedere Francesco, ma è lui che, vivo, ci ha chiamati per parlarci nel cuore e nella mente! San Francesco ci ha chiamati”.
L’evento ha segnato anche un’apertura a nuovi linguaggi di comunicazione, come la realizzazione del video musicale dell’inno dell’ostensione, ‘Su questo colle‘, disponibile su YouTube e su Spotify
In questo mese c’è stata anche grande attenzione all’inclusione.
Per l’occasione, nel complesso del Sacro Convento, per abbattere le barriere architettoniche e rendere l’esperienza della visita pienamente accessibile a tutti, sono stati realizzati importanti interventi di adeguamento.
I numeri
370mila partecipanti alla venerazione, oltre 100mila alle circa 170 celebrazioni nella chiesa superiore della Basilica, centinaia di volontari e collaboratori, oltre 300 giornalisti appartenenti a circa 130 testate nazionali e internazionali: questi sono solo alcuni dei numeri che raccontano il clima che si è creato attorno e all’interno della Basilica di San Francesco in questo mese.
L’ostensione non è stata un evento isolato, ma fa parte dell’VIII centenario, un percorso iniziato lo scorso anno con l’ideazione del calendario 2026 della rivista ‘San Francesco patrono d’Italia’, intitolato ‘San Francesco vive’.

Il cammino proseguirà per tutto il 2026: il claim ‘San Francesco vive’ accompagnerà infatti tutte le iniziative legate all’ottavo centenario della morte del Santo presso la Basilica, sottolineando la validità e l’attualità del suo messaggio e la sua capacità di parlare ancora oggi al cuore di tutti.
Le iniziative e gli aggiornamenti sono disponibili su www.sanfrancescovive.org


