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Bracconaggio ittico, blitz Gdf sul litorale laziale

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Nei pressi di Pratica di Mare, la Guardia di Finanza ha scoperto e rimosso 80 trappole, piazzate clandestinamente per pescare illegalmente i polpi proprio nel periodo in cui questa specie (Octopus vulgaris) entra nella stagione riproduttiva e si avvicina alle coste per deporre le uova. 

Duro colpo inflitto al bracconaggio ittico dalla Guardia di Finanza durante gli ordinari controlli su tutto il litorale laziale. Grazie alle più moderne e sofisticate tecnologie in dotazione alle Fiamme Gialle, è stato possibile individuare e rimuovere ben 80 trappole illegali, collegate ad un filare lungo 500 metri e utilizzate per pescare, in maniera clandestina, i polpi (Octopus vulgaris), una specie ittica molto apprezzata dai consumatori, che sul mercato può arrivare a costare anche oltre 20 euro al kg.

L’arrivo della primavera coincide con l’inizio della riproduzione di molte specie marine, che per la deposizione delle uova si avvicinano sempre di più alla costa alla ricerca di acque meno profonde. Per garantire la tutela della biodiversità, le leggi e le normative vigenti vietano determinate pratiche di pesca, ma è proprio in questo periodo che si diffonde maggiormente la pesca abusiva di frodo. Anche per questo, proprio nelle ultime settimane sono state intensificate le attività di controllo del Reparto Operativo Aeronavale di Civitavecchia, che pattuglia 24 ore al giorno tutto il litorale laziale e le relative acque territoriali, sia con navi che con velivoli, per un’estensione marittima di circa 38 chilometri quadrati.

Proprio l’utilizzo di un mezzo aereo della Sezione di Pratica di Mare, dotato di un sofisticato sistema di rilevamento, aveva consentito di scoprire alcune ‘boe’ galleggianti, nei pressi della costa e senza alcun elemento identificativo. A quel punto, sono intervenute le navi guardacoste che hanno scoperto e rimosso le reti da pesca illegali, liberando anche diversi polpi. Un’operazione essenziale non solo per la tutela della biodiversità marina, ma anche della salute dei consumatori e degli operatori di pesca che rispettano le normative fiscali e ambientali.

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