Dieci parole chiave che raccontano le sfide del presente e del futuro sui principali temi ambientali, e che saranno inserite nei neologismi del Vocabolario o nell’Enciclopedia Italiana. Merito di una collaborazione tra AUBAC – Autorità Distrettuale di Bacino dell’Appennino Centrale e Treccani. Conoscere con esattezza la terminologia è un passo indispensabile per poter governare la complessità e orientare le scelte pubbliche: ecco quali sono le dieci parole scelte.
Dieci parole chiave che raccontano le sfide del presente e del futuro sui principali temi ambientali, e che entrano per la prima volta nel Vocabolario e nell’Enciclopedia Italiana. Merito di un progetto che vede la collaborazione tra l’AUBAC – Autorità Distrettuale di Bacino dell’Appennino Centrale, e Treccani. Alcuni di questi termini sono già abbastanza radicati nell’uso comune, altri invece sono sconosciuti ai più. Ed è proprio per questo che la conoscenza diventa essenziale anche per governare la complessità e orientare le scelte pubbliche.
Se definizioni come ‘Gemello digitale’ e ‘Città rigenerativa’ enteranno come neologismi nel Vocabolario Treccani, altre otto parole saranno invece inserite nell’Enciclopedia Italiana. Si tratta di ‘Autorità di bacino’, ‘Sicurezza idrica’, ‘Infrastrutture naturali’, ‘Resilienza climatica’, ‘Transizione energetica’, ‘Economia circolare’, ‘Sostenibilità alimentare’ ed ‘Equità ambientale’.
“La cosa interessante è che i termini che abbiamo individuato, ad eccezione di ‘Economia circolare’, non avevano ancora spazio nell’Enciclopedia Italiana. Siamo rimasti sorpresi dal fatto che termini come ‘Sicurezza idrica’, ‘Transizione energetica’ e ‘Resilienza climatica’ in realtà non avevano un posto nell’Enciclopedia. Il lavoro che abbiamo fatto non è un semplice ornamento, ma va a colmare un vuoto reale” – ha spiegato Marco Casini, segretario generale dell’Autorità Distettuale di Bacino dell’Appennino Centrale (AUBAC) – “Noi abbiamo voluto individuare quelle che sono le parole che contano oggi per il governo del territorio e abbiamo dato delle definizioni rigorose, perché questi termini oggi vengono usati e anche abusati, e quindi hanno perso un po’ il loro contenuto. Li troviamo nelle pubblicità, nei social, nei programmi elettorali, senza però che abbiano realmente un contenuto alle spalle. Il nostro lavoro va nella direzione opposta: abbiamo voluto dare un peso alle parole, dare definizioni rigorose alle parole che hanno responsabilità in azioni concrete, perché questo costituisce un atto di responsabilità civile“.
“Questa iniziativa è bellissima. Le parole sono dei macigni e hanno un senso, quindi bisogna usare le parole, i lemmi nel modo appropriato. Evitando la confusione ed evitando anche il misunderstanding. Uno dei termini è ‘Transizione energetica’, che oggi può voler dire molte cose ma poi alla fine bisogna capirla bene” – il punto di Livio De Santoli, componente del Collegio dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) – “Incontri interdisciplinari come questo consentono proprio la possibilità di chiarire alcuni aspetti, cosa che si farà su questi lemmi. Ed è importante, di pari passo, come si diceva, almeno mettersi d’accordo a livello tecnico-scientifico, ma anche a livello sociale e politico“.


