Autismo, progetto con pony e cavalli per inclusione e socializzazione

Autismo, progetto con pony e cavalli per inclusione e socializzazione

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A Corciano (Pg) l’associazione ‘Qua lo zoccolo’ sta promuovendo il progetto ‘Equilibri equini’ in cui pony e cavalli incontrano bambini e ragazzi autistici per favorire la loro inclusione e la loro socializzazione. Gli appuntamenti in cui vengono offerti interventi assistiti con animali, sono settimanali, ed andranno avanti fino a giugno.

Alla Scuderia Valmarino di Taverne di Corciano, in provincia di Perugia si sta portando avanti un progetto di sostegno, inclusione e socializzazione per i bambini e ragazzi autistici, con interventi assistiti con pony e cavalli.

Il progetto promosso dall’associazione ‘Qua lo zoccolo’ e finanziato dalla Fondazione nazionale delle comunicazioni si chiama ‘Equilibri equini’.

Autismo, progetto con pony e cavalli per inclusione e socializzazione, foto gruppo 'Equilibri equini'

L’iniziativa, che si concluderà nel mese giugno, è stata presentata con un open day in cui tutti hanno potuto toccare con mano questa bella esperienza.

Alla giornata sono intervenuti tra gli altri anche la presidente dell’associazione ‘Qua lo zoccolo’, Silvia Balducci e Giulia Rosi, logopedista esperta in Iaa (Interventi assistiti con animali)

“‘Qua lo zoccolo’ ha spiegato Silvia Balducci – è un’associazione che ha la volontà, in Umbria e nello specifico nella provincia di Perugia, di mettere insieme tutti quei soggetti e quegli operatori che erogano interventi assistiti con gli animali e pet therapy secondo le linee guida del 2015”.

“La nostra volontà quindiha precisato Silvia Balducciè quella di poter erogare in maniera sistematica, organizzata e puntuale tutta una serie di attività, in questo momento con il cavallo, il pony e il cane, affinché tutti i soggetti con fragilità possano ottenere il maggior beneficio possibile”.

Il progetto è stato illustrato dalla logopedista Giulia Rosi

“Questo – ha evidenziato Giulia Rosi – è un progetto di educazione assistita con gli animali, in particolare ‘Equilibri equini’, perché lo scopo principale è proprio quello di creare un ambiente che dona equilibrio, soprattutto a bambini con spettro da autismo, che hanno le loro fragilità in ambito comportamentale, comunicativo e soprattutto di socializzazione”.

“È un progetto ha sottolineato Giulia Rosi – che si struttura in incontri settimanali, alla scuderia Valmarino e lo scopo è proprio quello di andare a creare dei momenti di socializzazione mediati dall’animale, in questo caso dal pony”.

“Questi incontriha ricordato Giulia Rosihanno una struttura diversificata. La prima parte si effettua sempre all’interno in clubhouse per poter dare ai bambini gli strumenti per socializzare e avere anche delle regole, in questo ambiente che, ovviamente è pieno di stimoli per loro. Poi ci si sposta all’esterno, nel tondino, per fare delle attività proprio con il pony”.

“Queste attività – ha aggiunto Giulia Rosipossono essere varie, dall’accudimento, alla cura, fino alla messa in sella dell’animale stesso”.

L’impegno della Fise (Federazione italiana sport equestri) nella pet therapy è stato ricordato dalla presidente della Fise Umbria, Mirella Bianconi.

“La federazione – ha detto Mirella Bianconi è diretta verso questo nuovo approccio, cioè sport ed inclusione, ed il nostro comitato segue questa linea oramai da anni con tanti progetti dedicati a tante diversità, ma è una diversità intesa come inclusione”.

“L’obiettivo – ha continuato Bianconi – è portare all’interno di ogni diversità, di ogni ragazzino con problemi o famiglia con problemi questo approccio”.

“Questa – ha concluso Mirella Bianconi è un’inclusione a 360° fatta con cavalli, fatta con piccoli animali, con asinelli e con tutto quello che ci permette di portare un beneficio, o trovare degli spunti o degli stimoli, per chi è meno fortunato di noi”.

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