Festa grande al Bioparco di Roma dopo la nascita di un avvoltoio papa durante l’elezione di Papa Leone XIV.
Festa grande al Bioparco di Roma dopo la rara nascita di un avvoltoio papa. L’animale tanto piccolo quanto grazioso è in ottime condizioni di salute, vive al riparo in una nursery lontana da sguardi indiscreti ed è sotto il costante monitoraggio dello staff del giardino zoologico della Capitale. Ancora ignoto, invece, il suo sesso. A rendere l’evento straordinario, però, è una data, l’8 maggio 2025. Il motivo? L’uovo con l’avvoltoio papa, nome scientifico Sarcoramphus papa, si è schiuso in un’incubatrice durante l’elezione del cardinale Robert Francis Prevost a Vescovo di Roma con il nome di Papa Leone XIV.
E le casualità – o le coincidenze, se preferite – non finiscono qui. Già, perché l’uccello, che da grande avrà un piumaggio dai colori simili a un abito sacro, ama svolazzare tra gli alberi del Perù, in America del Sud. Proprio qui, tra le altre cose, Papa Leone XIV ha vissuto per oltre venti anni. Nel frattempo, il team del Bioparco di Roma sta sottoponendo il pulcino a un rigido protocollo con l’obiettivo di garantirne, laddove possibile, l’istinto selvatico. A nutrire il volatile, non a caso, è un pupazzo simile a un esemplare reale di avvoltoio papa.
Animali, ecco l’appello di OIPA Italia a Papa Leone XIV
“In un contesto storico caratterizzato non solo da una crisi ambientale e da una perdita di biodiversità ma anche da una crescente sensibilità dell’uomo verso gli animali, OIPA Italia auspica che con il prossimo pontificato la Chiesa Cattolica intrattenga sempre di più un cammino capace di rispettare, sensibilizzare e tutelare ogni essere vivente del Creato“, ha dichiarato a Teleambiente Claudia Taccani, Avvocato e Responsabile Sportello Legale dell’Organizzazione Internazionale Protezione Animali (OIPA).
Non solo l’avvoltoio papa, ecco quando la tigre di Sumatra esplorò il Bioparco di Roma per la prima volta
Era marzo 2024 quando, al Bioparco di Roma, dopo avere trascorso i primi tre mesi di vita lontana da sguardi umani indiscreti, una tigre di Sumatra esplorò l’area pubblica tra tanta cautela, un po’ di curiosità e qualche titubanza. A osservare la cucciola ribattezzata Kala durante la visita della sua nuova casa erano stati papà Kasih e mamma Tila. Una piccola con sangue internazionale, seppur partorita nella Città Eterna. Già, perché il padre era nato allo Zoo di Beauval, in Francia, nel 2014, mentre la madre aveva vissuto allo Zoo di Heidelberg, in Germania, dopo essere venuta alla luce allo Zoo di Chester, in Inghilterra, nel 2011. Oltre a essere sorvegliato H24 dalle telecamere della struttura, il felino era in ottime condizioni di salute, amava giocare assieme ai genitori e aveva un comportamento vivace. Secondo gli etologi del Bioparco di Roma, la nascita di Kala rappresentava, soprattutto in quel momento storico, una speranza per una specie animale – la tigre di Sumatra – considerata a rischio di estinzione a causa del bracconaggio.


