Alla scoperta del Bioparco di Roma. Il Magazine

Alla scoperta del Bioparco di Roma. Il Magazine

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Ecco il Magazine di Teleambiente sul Bioparco di Roma tra 150 specie animali, dai mammiferi agli uccelli, dagli anfibi ai rettili, e 500 specie vegetali, dagli alberi alle piante.

Ci sono gli orsi che camminano sulle rocce, i lupi che riposano tra i ciuffi di erba rigogliosa e i pinguini che nuotano nell’acqua azzurra. Fare una passeggiata al Bioparco di Roma significa immergersi nella natura più incontaminata. Qui, all’interno di Villa Borghese, in 17 ettari, almeno 1.200 gli animali appartenenti a 150 specie, dai mammiferi agli uccelli, dagli anfibi ai rettili, e almeno 2.000 le piante appartenenti a 500 specie.

Tre le tappe storiche dello scrigno di biodiversità nel cuore della Città Eterna: prima l’inaugurazione del Giardino Zoologico di Roma nel 1911, poi la conversione in Bioparco di Roma nel 1998, infine la trasformazione in Fondazione Bioparco di Roma nel 2004.

A visitare questo polmone verde, il primo ad avere sostituito le gabbie con i fossati per diffondere la cultura del rispetto delle specie animali, sono 500.000 persone ogni anno. Tantissimi i bambini e gli adolescenti che, assieme ai maestri, ai professori e ai genitori, incontrano esseri viventi a due, a quattro o a più zampe, con le chiome, le foglie o le radici.

Non a caso, oggi più che mai, in un’epoca storica dominata dai cambiamenti climatici sempre più impattanti, tre gli obiettivi della Fondazione Bioparco di Roma: la conservazione delle specie animali e vegetali a rischio di estinzione, l’educazione alla tutela della natura e la promozione della ricerca scientifica.

Ma qual è la storia dei tre orsi ospitati ne “La valle degli orsi”? Da dove arriva la tigre Gladio? Perché è fondamentale curare alberi e piante? A rispondere a queste e altre domande nel Magazine di Teleambiente dedicato al Bioparco di Roma sono la Direttrice della Fondazione Bioparco di Roma, Lucia Venturi, il Guardiano del Reparto Felini della Fondazione Bioparco di Roma, Francesco Pompei, e la Responsabile del Settore Botanico della Fondazione Bioparco di Roma, Susanna Rambelli.

 

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Bioparco di Roma, Venturi: “Ecco la nostra mission”

Contribuire alla conservazione delle specie animali. Questa è la prima mission della Fondazione Bioparco di Roma. Ospitiamo, e non collezioniamo, mammiferi, uccelli, anfibi e rettili nell’ambito di un sistema identificato sia dall’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN) come Liste Rosse sia dall’European Endangered Species Program (EEP) dell’European Association of Zoos and Aquaria (EAZA). Due i momenti fondamentali per la tutela delle specie animali a rischio di estinzione a causa del cambiamento climatico, del bracconaggio e della perdita di habitat: prima la loro identificazione e poi la loro salvaguardia. Qui, in questo polmone verde all’interno di Villa Borghese, l’obiettivo è garantire la riproduzione di elefanti, giraffe, orsi, fenicotteri e pinguini, anche attraverso scambi con altre strutture, così da mantenere il loro DNA originale. Seconda mission è, invece, il benessere delle specie animali, attraverso uno sforzo continuo e costante per migliorare gli habitat naturali con arricchimenti ambientali. Terza mission è, infine, sia la ricerca scientifica sia la didattica, quindi la divulgazione, sugli esseri viventi ospitati per fare capire non solo l’importanza della tutela della biodiversità, ma anche l’importanza della nostra unica Casa Comune“, dichiara a Teleambiente la Direttrice della Fondazione Bioparco di Roma, Lucia Venturi.

 

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