Imprese del settore ed associazioni dei consumatori si sono unite per contrastare ogni genere di truffa relativa ai contratti dell’energia. Le oltre diecimila segnalazioni confermano un fenomeno allarmante, che però è solo la punta dell’iceberg: ecco perché.
Su oltre diecimila segnalazioni raccolte attraverso il Portale Antitruffa di A.R.T.E. – Associazione Reseller e Trader dell’Energia, il 97% delle telefonate che i cittadini ricevono da presunti operatori del settore risulta essere una truffa. È un dato allarmante, quello che emerge da un’indagine presentata ufficialmente alla Camera dei deputati da A.R.T.E. e da alcune associazioni di consumatori e di call center: Consumerismo, Assium, Assocontact, Osservatorio Imprese e Consumatori (O.I.C.) e AssoCall.
Come sapranno tutti i cittadini, quasi la metà delle chiamate arriva da chi si finge il fornitore attuale di un cliente, poco più del 15% dichiara di appartenere ad aziende del mercato libero e altre percentuali riguardano chi finge di rappresentare distributori locali, l’Autorità dell’energia, falsi enti nazionali o associazioni a tutela dei consumatori. Solo il 3,5% delle chiamate arriva da fornitori autentici che presentano promozioni reali. Questo, tra l’altro, è solo la punta dell’iceberg, perché molti cittadini truffati non denunciano per sfiducia, mancanza di consapevolezza o semplice rassegnazione. Va però ricordato che queste truffe possono rappresentare una combinazione di tre reati: il trattamento illecito di dati personali, le truffe contrattuali e anche la sostituzione di persona.
“Il messaggio forte che vogliamo dare è: noi ci siamo in questa battaglia, perché non ne possiamo più di essere tacciati o identificati come quelli che fanno soltanto truffe. Noi non siamo di quella parte, proprio per questo abbiamo voluto fortemente far partire questo Portale un anno fa. Abbiamo dimostrato ai clienti che bastano solo due minuti per inviare tutti i dati necessari, e raccolto oltre diecimila segnalazioni, nonostante le varie difficoltà nel far andare qualcuno a segnalare” – ha spiegato Diego Pellegrino, portavoce di A.R.T.E. – “Quei dati ci servono per rivolgerci alle varie authority di riferimento, che poi possono prendere eventuali provvedimenti. Spesso si parla del cittadino, che ovviamente è danneggiato, perché truffato e anche ‘stalkerizzato’ con chiamate ossessive e continue che danno fastidio a tutti noi. Voi pensate però anche al danno che subiamo noi“.
“Ogni cliente che ci viene sottratto con il furto, per noi era un cliente che avevamo acquisito con grande fatica. Ecco perché siamo alleati con i consumatori” – ha aggiunto Diego Pellegrino – “Siamo molto vicini su questo ai nostri clienti: loro non ne possono più di questo fenomeno che è diventato ormai una piaga troppo estesa, ma per noi è un danno economico estremamente importante“.


