In questo numero del Tg Ambiente, realizzato in collaborazione con Italpress: 1) Nasce il Blue Economy Monitor di Intesa Sanpaolo e SDA Bocconi; 2) Presentato il 23° rapporto italiani e rinnovabili; 3) TIM pianta 400 nuovi alberi a Roma per contribuire al miglioramento urbano; 4) Mediterraneo sempre più caldo, servono azioni immediate
In questo numero del Tg Ambiente, realizzato in collaborazione con Italpress:
1) Nasce il Blue Economy Monitor di Intesa Sanpaolo e SDA Bocconi: Analizzare i diversi aspetti dell’economia del mare e monitorarne le dinamiche di sviluppo, per diffondere una maggiore conoscenza delle opportunità legate a un settore in forte crescita a livello mondiale che può vedere l’Italia protagonista. E’ l’obiettivo del Blue Economy Monitor di Intesa Sanpaolo e SDA Bocconi School of Management, presentato a Milano, con al centro ricerche sul capitale naturale blu e la mobilità sostenibile. Secondo l’Osservatorio promosso dal Gruppo guidato da Carlo Messina l’evoluzione verso la mobilità sostenibile nel settore marittimo-portuale si realizza attraverso tecnologie innovative, strategie organizzative e politiche locali, fondamentali per affrontare le sfide poste dal cambiamento climatico.
2) Presentato il 23° rapporto italiani e rinnovabili: A Roma durante l’evento, “Transizione energetica e innovazione tra opportunità e ostacoli”, presso la Sala Capranichetta (Piazza di Monte Citorio) promosso da Fondazione UniVerde e Noto Sondaggi, con main partner Renexia ed event partner Almaviva, è stato presentato il 23° Rapporto “Gli italiani, le rinnovabili e la green & blue economy”, realizzato dalla Fondazione UniVerde e da Noto Sondaggi, per approfondire temi, opportunità e sfide legate alle transizioni energetica e digitale, in linea con gli obiettivi del PNRR e del Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC). L’evento è stato aperto da un videomessaggio di saluto e di indirizzo del Ministro per gli affari europei, il Sud, le politiche di coesione e per il PNRR, Tommaso Foti e si è chiuso con l’intervento di Chiara Braga (Capogruppo PD e Componente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici, Camera dei Deputati). Nel corso del convegno anche il collegamento con l’inviato speciale per il clima del Governo Italiano, Francesco Corvaro dalla COP30 di Belém. Tra i temi trattati anche il ruolo cruciale dell’eolico offshore galleggiante nel concorrere non solo alla decarbonizzazione dell’Italia ma anche alla creazione di aree di ripopolamento naturale per diverse specie di flora e fauna marine.
3) TIM pianta 400 nuovi alberi a Roma per contribuire al miglioramento urbano: Oltre cento persone tra dipendenti TIM, familiari e amici hanno partecipato alla giornata di piantagione, durante la quale è stato creato un nuovo bosco urbano nel Consorzio Unitario Torrino Mezzocammino, quartiere di Roma che ospita 38 ettari di parco pubblico. “Un’iniziativa che Tim sostiene con Rete Clima, un nostro partner sul progetto di sostenibilità e forestazione. Piantiamo oggi 400 alberi, al quarto anno della nostra iniziativa, che mira ad un impatto positivo sull’ambiente con la costruzione di aree verdi urbane. Scegliamo dei territori in cui Tim è presente: siamo stati a Roma, Milano, Torino e nuovamente a Roma. Vogliamo far capire quanto sia importante impegnarsi in prima linea per l’ambiente”, le parole di Laura Esposito, Head of Sustainabilty di Tim. Con l’iniziativa di oggi, TIM ha già piantato oltre 1.400 alberi a Milano, Roma e Torino: dal 2022, infatti, il Gruppo in collaborazione con Rete Clima, ente che accompagna le aziende in percorsi di sostenibilità e di decarbonizzazione, aderisce alla Campagna Nazionale Foresta Italia, in partnership con Coldiretti e PEFC Italia, con il patrocinio morale del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, sostenendo un progetto che unisce imprese, istituzioni e cittadini nella cura del patrimonio forestale italiano. A questa attività TIM affianca anche un progetto di tutela della foresta amazzonica in Brasile che compensa le emissioni generate dai propri siti web. Gli alberi messi a dimora – lecci, sughere, tamerici, corbezzoli, frassini, peri e viburni – sono specie autoctone, scelte per garantire equilibrio ecologico e favorire la biodiversità vegetale e animale. L’iniziativa fa parte delle attività del piano di sostenibilità di TIM che punta a raggiungere il NetZero nel 2040 e ad attuare interventi di rigenerazione ambientale e di miglioramento dell’ambiente urbano a favore della qualità della vita dei cittadini. Il progetto testimonia, inoltre, l’impegno concreto delle persone di TIM per la sostenibilità e per i territori in cui l’azienda opera.
4) Mediterraneo sempre più caldo, servono azioni immediate: Il Mediterraneo si sta scaldando più velocemente della media globale, e gli scienziati lanciano l’allarme: servono azioni immediate e coordinate per proteggere una delle aree più delicate del pianeta. A dirlo è il nuovo programma dell’Unione per il Mediterraneo insieme alla rete di ricercatori MedEcc (Ricercatori Mediterranei sui Cambiamenti del Clima e dell’Ambiente). Secondo le analisi presentate, la temperatura nella regione è già aumentata di 1,5 gradi, e le proiezioni indicano un possibile balzo fino a 5,6 gradi entro il 2100. Le piogge, invece, potrebbero diminuire fino al 30%, con effetti diretti sull’agricoltura, sui sistemi energetici e sull’approvvigionamento idrico. A rischio molte colture simbolo: olivo, uva e grano potrebbero subire cali significativi. Cresce anche la preoccupazione per il settore ittico, che potrebbe diventare sempre più dipendente dalle importazioni. Conseguenze anche sulla salute: ondate di calore più intense, nuovi virus e qualità dell’aria in peggioramento. Intanto il livello del mare continua a salire: 2,8 millimetri l’anno. Se entro il 2100 l’aumento raggiungesse un metro, città come Venezia, Alessandria, Tunisi e Barcellona vedrebbero interi tratti di costa sommersi, con 20 milioni di persone potenzialmente coinvolte. Gli esperti chiedono un’azione comune: riduzione delle emissioni, più energie rinnovabili e strategie condivise per affrontare un cambiamento che, dicono, è già in corso.


